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Una power bank surriscaldata ferma un volo a Malpensa: evacuati 146 passeggeri


Momenti di apprensione all’aeroporto di Milano Malpensa, dove un volo diretto a Praga è stato evacuato dopo un principio d’incendio a bordo. L’Airbus A320 si trovava ancora sulla via di rullaggio quando, intorno alle 17.30 di giovedì 10 settembre, è stato segnalato del fumo proveniente da un bagaglio a mano.


Secondo le prime ricostruzioni, a provocare il principio d’incendio sarebbe stato il surriscaldamento di una power bank contenuta in un trolley sistemato nella cappelliera. I piloti hanno dichiarato l’emergenza e sono state immediatamente attivate le procedure di sicurezza. 


Malpensa, 146 passeggeri evacuati con gli scivoli


Tutte le 146 persone a bordo sono state fatte scendere attraverso gli scivoli gonfiabili di emergenza. Due passeggeri hanno riportato lievi contusioni durante l’evacuazione, mentre per gli altri non sono state segnalate conseguenze. 


Per consentire l’intervento dei soccorsi e le verifiche di sicurezza, le operazioni dell’aeroporto sono state temporaneamente sospese. Lo scalo ha poi ripreso gradualmente l’attività, tornando alla piena operatività in serata. 


Power bank in aereo: perché richiedono attenzione


L’episodio riporta l’attenzione sulle batterie al litio che portiamo ogni giorno con noi. Power bank, smartphone, tablet e altri dispositivi possono infatti surriscaldarsi se danneggiati o difettosi.


Proprio per questo le power bank devono essere trasportate nel bagaglio a mano e non in stiva, dove un eventuale surriscaldamento sarebbe più difficile da individuare rapidamente.


L’incidente di Malpensa si è concluso senza conseguenze gravi, ma ricorda quanto anche un oggetto ormai comunissimo possa richiedere qualche attenzione in più quando si sale a bordo di un aereo.



Immagine generata con AI