L’Italia è sempre più vicina ad un ritorno alla normalità. Come spiega , entro poche settimane buona parte delle regioni italiane potrebbero entrare in fascia bianca dove non c’è coprifuoco, tutte le attività saranno aperte e l’unico obbligo è quello di portare la mascherina e di mantenere il distanziamento.
Stando alle indicazioni contenute nel decreto firmato lo scorso gennaio, in tale fascia si può entrare se per tre settimane consecutive si riscontra un rischio basso e un’incidenza dei contagi inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. I dati diffusi dal ministero della Salute sono più che incoraggiati e, sperando che non si verifichi una nuova impennata dovuta alle varianti, è stato stilato un primo calendario con le regioni che potranno aspirare alle restrizioni meno severe.
Dall’1 giugno potranno entrare in fascia bianca Venezia Giulia, Molise e Sardegna. Dal 7 giugno, sempre se i dati lo confermeranno, sarà la volta di Abruzzo, Veneto e Liguria. Tra quelle con più probabilità di entrare in fascia bianca il 14 giugno ci sono la Lombardia, il Lazio e l’Umbria i cui dati sono rassicuranti e la curva dei contagi continua a scendere. Più critica invece è la situazione per la Campania, con 146 casi per 100.000, la Valle d’Aosta (156) la Puglia (117).
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