Kimi Antonelli è sempre più vicino a un traguardo che avrebbe dell’incredibile. Il pilota italiano della Mercedes guida il Mondiale di Formula 1 2026 con 320 punti, davanti al compagno di squadra George Russell, fermo a quota 236, e a Lewis Hamilton, terzo con 214 punti.
Un vantaggio importante, costruito grazie a una stagione straordinaria che finora ha visto Antonelli conquistare otto vittorie e 13 podi. Ma quando potrebbe diventare matematicamente campione del mondo?
Con sette Gran Premi ancora da disputare, i conti iniziano a farsi sempre più interessanti.
Kimi Antonelli può vincere il Mondiale già nel prossimo GP?
Il prossimo appuntamento della Formula 1 è il Gran Premio di Singapore, in programma dal 9 all’11 ottobre. Il weekend di Marina Bay prevede anche la Sprint Race e mette quindi in palio fino a 33 punti per un singolo pilota: 8 nella Sprint e 25 nel Gran Premio.
Nonostante gli 84 punti di vantaggio su Russell, Antonelli non può però laurearsi campione del mondo già a Singapore. Anche nel migliore scenario possibile, con Kimi capace di conquistare tutti i 33 punti disponibili e Russell a quota zero, il distacco salirebbe a 117 punti.
Dopo Singapore, però, resterebbero ancora sei Gran Premi e quindi 150 punti a disposizione. Il titolo non potrebbe quindi essere matematicamente assegnato.
Quando può diventare campione del mondo Kimi Antonelli
Il primo vero match point per il Mondiale arriverà nel Gran Premio successivo, quello degli Stati Uniti, in programma nel weekend dal 23 al 25 ottobre.
Dopo quella gara resteranno infatti soltanto cinque appuntamenti: Messico, Brasile, Las Vegas, Qatar e Abu Dhabi. Senza altre Sprint in calendario, ci saranno quindi un massimo di 125 punti ancora da conquistare.
Per diventare matematicamente campione, Antonelli dovrà concludere quel weekend con almeno 126 punti di vantaggio su tutti gli avversari ancora in corsa per il titolo.
Attualmente Kimi ha 84 punti di margine su Russell: tra Singapore e il successivo GP dovrà quindi guadagnargli almeno altri 42 punti.
Anche Lewis Hamilton resta matematicamente in corsa. Il sette volte campione del mondo è distante 106 punti da Antonelli: Kimi dovrebbe quindi aumentare di almeno altri 20 punti il suo vantaggio sul pilota Ferrari.
Cosa deve succedere perché Antonelli vinca il Mondiale
Tra Singapore e il GP degli Stati Uniti Antonelli potrà conquistare al massimo 58 punti: 33 nel weekend Sprint di Singapore e 25 nella gara successiva.
Se Kimi facesse bottino pieno in entrambi gli appuntamenti, salirebbe a 378 punti.
In questo scenario, Russell non dovrebbe superare quota 252, raccogliendo quindi non più di 16 punti complessivi nei due weekend. Hamilton, invece, non dovrebbe andare oltre i 252 punti, potendone conquistare al massimo 38.
Le combinazioni, naturalmente, sono moltissime e cambieranno già dopo la Sprint e il GP di Singapore. Il dato più importante, però, è uno: Antonelli può matematicamente diventare campione del mondo già nel weekend del 25 ottobre.
Se non arriva subito, il titolo può essere sempre più vicino
Se il primo match point non dovesse essere sufficiente, le possibilità aumenteranno rapidamente nelle gare successive.
Dopo il Gran Premio del Messico, infatti, rimarranno quattro gare e soltanto 100 punti disponibili. Dopo il Brasile saranno 75, poi 50 dopo Las Vegas e 25 dopo il Qatar, prima del gran finale di Abu Dhabi del 6 dicembre.
Con il vantaggio costruito fino a questo momento, Antonelli può quindi permettersi di gestire la situazione senza dover necessariamente vincere tutte le prossime gare.
Kimi Antonelli può riportare il titolo mondiale in Italia dopo 73 anni
Un eventuale successo avrebbe un valore ancora più grande per la Formula 1 italiana: l’ultimo pilota italiano a vincere il Mondiale è stato infatti Alberto Ascari nel 1953. Da allora nessun italiano è più riuscito a conquistare il titolo piloti.
Antonelli potrebbe quindi interrompere un’attesa lunga 73 anni e diventare il nuovo campione del mondo italiano di Formula 1.
Prima, però, c’è Singapore. Il titolo non potrà ancora arrivare matematicamente nel prossimo weekend, ma da quello successivo ogni gara potrebbe trasformarsi nella domenica più importante della carriera di Kimi.
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