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I genitori dei bulli verranno puniti con una multa di 300 euro: la decisione di un Comune italiano


Il fenomeno del bullismo è difficile da sradicare e famiglie, scuole, istituzioni e Governi hanno introdotto negli anni diverse attività in suo contrasto: sensibilizzazione nelle scuole, corsi per genitori e leggi ad hoc. Tutto utile ma forse non sufficiente, di sicuro non per il sindaco di questo Comune italiano che ha deciso di intervenire con una manovra più coercitiva del solito.


Siamo a Cento, nel Ferrarese, e qui il sindaco ha deciso di introdurre una multa di 300 euro per i genitori di bambini, bambine, ragazzi o ragazze che si atteggiano da bulli e bulle nei confronti di altre persone.


Il sindaco di Cento, Edoardo Accorsi, è stato ospite in collegamento con Anna Pettinelli e Sergio Friscia. Potete riascoltare l’intervista nel video dal nostro canale YouTube.




Multa ai genitori dei bulli: le ragioni del sindaco di Cento


“Si tratta di un incentivo alla consapevolezza delle famiglie, che in alcuni casi tendono a ridimensionare il fenomeno del bullismo”, così il sindaco di Cento, ha spiegato la decisione di intervenire con una sanzione, dentro e fuori l’ambito scolastico, nei confronti dei genitori dei bulli.


Dopo un confronto con istituzioni e scuole il nuovo regolamento è stato introdotto dalla polizia urbana del Comune e sarà quindi prevista una multa da 100 a 300 euro per genitori o caregivers di soggetti minorenni che portano avanti azioni di bullismo.


Più precisamente saranno puniti i genitori di coloro che dovessero avere atteggiamenti che possono “costituire pregiudizio per la sicurezza urbana e nocumento per la civile convivenza”.


“Non intendiamo certo sostituirci a chi già ha il compito di vigilanza e di intervento in materia di sicurezza”, l’amministrazione agirà “sulla scorta di informazioni, raccolte dalla polizia locale, piuttosto che dai carabinieri, o negli istituti scolastici, che diano la possibilità di intervenire prima che la situazione degeneri in episodi che poi assurgono a rilevanza penale e che, quindi, seguono il percorso previsto dagli strumenti normativi già esistenti” ha spiegato al Resto del Carlino il sindaco Edoardo Accorsi.


Foto: Foto di Morgan Basham su Unsplash