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Dalle mascherine ai tamponi salivari: le linee guida per il rientro a scuola

Dopo l’incontro con le Regioni, l’Istituto superiore di Sanità ha diffuso il documento con le “indicazioni strategiche ad interim” per il controllo del Covid nelle scuole. Come spiega , il tema più discusso è sicuramente quello delle mascherine. Saranno obbligatorie dalle classi elementari fino all’università. È fortemente raccomandata quello di tipo chirurgico, soprattutto “laddove non sia possibile il distanziamento di almeno un metro”. In casi specifici, principalmente per i bambini più piccoli, sarà possibile usare quelle di stoffa.


Le mascherine dovranno essere indossate anche al banco. L’unica deroga possibile è quando “le classi sono composte tutte da studenti che abbiano completato il ciclo vaccinale o abbiamo un certificato di guarigione in corso di validità”.


Per quanto riguarda la Dad, invece, il documento ricorda che le scuole “devono essere in condizioni di implementare la didattica a distanza in base alle condizioni epidemiologiche”. La scelta della didattica a distanza potrà essere attivata anche solo in singole scuole e non dipenderà direttamente dal colore della regione. La scelta spetterà ai governatori delle Regioni e a sindaci delle località interessate.


Un altro tema importante è quello dei tamponi salivari. Saranno effettuati a campione ogni mese su circa 110 mila studenti delle scuole elementari e medie delle cosiddette “scuole sentinella” individuate dalle regioni. Il presidente dell’ISS Silvio Brusaferro ha spiegato che i controlli a tappeto sarebbero stati meno efficaci e avrebbero comportato più di due milioni di tamponi al mese e un “rischio di un elevato numero di falsi positivi e di elevati e non giustificate perdite di giorni di scuola”.



Foto: LaPresse