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Da domani riaprono i ristoranti anche al chiuso: ecco le nuove regole

Da domani, martedì 1 giugno, sarà possibile tornare a mangiare all’interno dei ristoranti nelle regioni gialle, quindi in tutta iItalia. È il primo passo verso un ritorno alla normalità nella speranza che aiuti il prima possibile a far ripartire la nostra economia. “Tutti speriamo che questa volta si apra per non chiudere più” – ha dichiarato il direttore generale di Fipe-Confcommercio Roberto Calugi al Sole 24 Ore“Bisogna stare attenti perché se l’emergenza sanitaria sta scemando, i problemi economici di chi lavora nel nostro settore non termineranno dall’oggi al domani: manca il personale e i locali dei centri storici sono allo stremo”.


I clienti non dovranno rispettare limiti di numero al tavolo e il numero massimo di presenze sarà stabilito “in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria”. Si dovrà mantenere una distanza minima tra i tavoli e rimane l’obbligo della mascherina tranne quando si è seduti. La prenotazione è fortemente raccomandata e i gestori dovranno mantenere l’elenco dei dati dei commensali per almeno 14 giorni. Vietato, ovviamente, ogni tipo di assembramento davanti ai locali.


Si prevede, però, che ci saranno possibili problemi nel reperire il personale. “Dobbiamo fare i conti con una drammatica mancanza di personale” – ha spiegato Roberto Calugi – “Si fa una fatica incredibile a trovare qualcuno disposto a lavorare nei bar e nei ristoranti, sia in cucina che in sala da una parte perché chi lavorava in questo comparto, viste le modeste somme ricevute durante il lockdown, arrivate oltretutto in fortissimo ritardo, è uscito dal settore e ha trovato un altro lavoro, dall’altro chi riceve i sussidi di disoccupazione, come l’indennità di licenziamento o il reddito di cittadinanza, spesso preferisce rimanere a casa”.



Foto: LaPresse