Fino a 720 euro in arrivo a dicembre per le mamme lavoratrici, ma non tutte potranno riceverli. Arrivano importanti novità sul Bonus Mamme 2026: con la circolare n. 106 del 16 ottobre, l’INPS ha chiarito definitivamente i requisiti per ottenere il contributo economico, le categorie escluse e le modalità di pagamento.
La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, prevede un sostegno di 60 euro al mese, per un massimo di 720 euro all’anno, destinato alle lavoratrici con almeno due figli. Rispetto al 2025, quando il contributo era di 40 euro mensili, l’importo è aumentato di 20 euro al mese.
C’è però un dettaglio importante: non tutte le madri con due o più figli hanno automaticamente diritto al bonus. Per riceverlo bisogna rispettare precisi requisiti relativi al numero e all’età dei figli, alla situazione lavorativa e al reddito.
Bonus Mamme 2026: chi può ricevere fino a 720 euro
Secondo le indicazioni pubblicate dall’INPS, il contributo è rivolto alle lavoratrici dipendenti, sia del settore pubblico sia di quello privato, e alle lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie.
Per ottenere il Bonus Mamme 2026 è necessario rispettare queste condizioni:
- Avere due figli, di cui il più piccolo con meno di 10 anni, oppure tre o più figli, di cui il più piccolo con meno di 18 anni.
- Avere un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui, considerando i redditi rilevanti per il 2026.
- Essere lavoratrici dipendenti o autonome, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa.
- Non rientrare nelle categorie escluse dal beneficio.
Sono compresi anche i figli adottati o in affidamento preadottivo. Inoltre, chi ha avuto il secondo figlio nel corso del 2026 può ottenere il contributo a partire dal mese in cui è maturato il requisito.
Attenzione al limite economico: i 40.000 euro riguardano i redditi da lavoro della madre, non l’ISEE familiare. Nel calcolo rientrano anche alcuni redditi soggetti a regimi fiscali agevolati o sostitutivi.
Chi resta escluso dal Bonus Mamme 2026
La circolare INPS chiarisce anche quali lavoratrici non possono beneficiare del contributo.
Tra le categorie escluse ci sono le lavoratrici domestiche, come colf e badanti, e le madri con tre o più figli che hanno un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
Per queste ultime, infatti, continua ad applicarsi, quando ne ricorrono i requisiti, un’altra agevolazione: l’esonero totale della quota di contributi previdenziali a carico della lavoratrice, previsto fino al 31 dicembre 2026.
Diverso il caso delle mamme con due figli e un contratto a tempo indeterminato, che possono invece ottenere il Bonus Mamme da 60 euro mensili se rispettano tutti gli altri requisiti.
Sono inoltre escluse le donne che non svolgono un’attività lavorativa ammessa dalla misura e quelle che superano il limite di reddito previsto.
Quando arrivano i 720 euro del Bonus Mamme: il pagamento a dicembre
Una delle novità più importanti riguarda le tempistiche di pagamento. L’INPS ha confermato che le mensilità spettanti per il 2026 saranno pagate in un’unica soluzione a dicembre 2026, anziché attraverso accrediti mensili.
Questo significa che una lavoratrice che soddisfa tutti i requisiti per l’intero anno potrà ricevere 720 euro in un solo pagamento. Chi invece ha maturato il diritto soltanto per alcuni mesi riceverà un importo proporzionato. Per esempio, cinque mensilità riconosciute corrispondono a 300 euro.
L’INPS ha precisato che eventuali ulteriori tempistiche di pagamento saranno comunicate attraverso successivi messaggi ufficiali.
Come richiedere il Bonus Mamme 2026: le istruzioni dell’INPS
Per ottenere il contributo è necessario presentare una domanda all’INPS. Il bonus, quindi, non viene riconosciuto automaticamente a tutte le lavoratrici che possiedono i requisiti.
La richiesta potrà essere effettuata attraverso tre canali:
- Online sul sito dell’INPS, accedendo con SPID, CIE, CNS o identità digitale eIDAS.
- Tramite patronato, rivolgendosi a un ente di assistenza.
- Attraverso il Contact Center INPS, chiamando il numero 803 164 da rete fissa oppure lo 06 164 164 da cellulare.
La data di apertura del servizio per le domande relative al 2026 non è stata ancora annunciata: sarà comunicata dall’Istituto con un successivo messaggio.
Al momento della richiesta sarà necessario dichiarare il possesso dei requisiti, fornire i dati dei figli e indicare la modalità di pagamento desiderata, scegliendo tra accredito su conto con IBAN e bonifico domiciliato.
Un’ultima precisazione importante: il Bonus Mamme non è soggetto a tassazione e non viene conteggiato nel calcolo dell’ISEE.
Per tutti gli aggiornamenti, le informazioni ufficiali sono disponibili nella .
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