C’è tempo fino al 30 ottobre per richiedere il Bonus Cicogna 2026. Una scadenza da segnare per chi rientra nel bando, ma il nome non deve creare equivoci: il contributo riguarda alcune famiglie del settore postale. È una misura INPS legata alla Gestione Postelegrafonici, distinta dal .
Bonus Cicogna: chi può richiederlo e quanto vale
Il primo dettaglio da controllare è l’anno: il bando 2026 riguarda bambini nati o adottati nel 2025. Sono ammessi figli e orfani di dipendenti del Gruppo Poste Italiane e della Gestione Postelegrafonici soggetti alla trattenuta mensile dello 0,40%, oppure di pensionati già dipendenti Poste o IPOST che conservano il diritto alle prestazioni. Per le adozioni conta la data del provvedimento italiano che le dispone o riconosce.
La domanda spetta al titolare del diritto. Nei casi previsti possono presentarla anche il genitore superstite, l’altro genitore se il titolare è decaduto dalla responsabilità genitoriale, o il tutore.
A disposizione ci sono 960 contributi da 500 euro. Non è previsto un tetto ISEE, ma la graduatoria dà precedenza ai valori più bassi e, a parità, alla maggiore anzianità d’iscrizione del titolare. La DSU per l’ISEE 2026 va presentata prima della domanda: senza una DSU valida si viene collocati in coda.
Come fare domanda entro il 30 ottobre
Sul sito INPS bisogna cercare “Portale prestazioni welfare” e accedere con SPID, CIE o CNS. Il percorso prosegue con “Vai a gestione domanda”, “Presentazione domanda”, “Utilizza il servizio” e “Bonus Cicogna Ipost”.
Occorrono i dati del richiedente e del bambino, i recapiti e un IBAN intestato o cointestato al richiedente. Per le adozioni vanno allegati il provvedimento e la dichiarazione di conformità AP17. Serve una domanda per ogni bambino.
Il termine è il 30 ottobre 2026 alle ore 12:00. Dopo l’invio, va controllata la trasmissione in “Le mie domande” e verificato l’esito istruttorio entro il 10 novembre, chiedendo il riesame se necessario. L’assegnazione dipenderà dalla graduatoria pubblicata dall’INPS.
Foto: IStock