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Bonifici bancari bloccati, disagi prolungati per diversi giorni: cosa succede dal 2 aprile


Da segnare in agenda (e magari anche sul calendario del telefono): da domani alle 18 scatta uno stop temporaneo ai bonifici bancari ordinari. Nessun panico però. Non si tratta di un problema tecnico o di un blocco improvviso, ma di una pausa programmata legata al sistema europeo Target2. Tradotto: i soldi non spariscono, ma potrebbero semplicemente metterci un po’ più del solito ad arrivare.


Bonifici bloccati dal 2 aprile: cosa succede davvero ai tuoi soldi


Il motivo è chiaro e già previsto da tempo. Le banche europee utilizzano Target2 per gestire i bonifici ordinari e, in alcuni periodi dell’anno come Natale o Pasqua, il sistema viene temporaneamente sospeso. Una prassi consolidata, spiegano gli esperti informatici, che coincide con momenti in cui il volume delle operazioni è più basso. In questo caso, lo stop parte dalle 18 di giovedì 2 aprile e durerà alcuni giorni, con la ripresa delle operazioni prevista per il 7 aprile.


Pagamenti in ritardo? Tutto sul blocco dei bonifici dal 2 aprile


Ma cosa succede concretamente se si invia un bonifico durante questo periodo? Nessun rischio per il denaro. I trasferimenti effettuati verranno semplicemente messi in coda e processati non appena il sistema tornerà operativo. Gli esperti rassicurano: “Nessun rischio per i soldi, ma attenzione alle tempistiche”. Questo significa che stipendi, pensioni e pagamenti programmati non vengono cancellati o persi, ma potrebbero essere accreditati con qualche giorno di ritardo rispetto al previsto.


Per chi ha bisogno di velocità, esiste comunque una soluzione. Durante lo stop è possibile continuare a trasferire denaro utilizzando i bonifici istantanei, che permettono l’accredito immediato (anche se con un costo maggiore). In alternativa, funzionano regolarmente i trasferimenti tra conti della stessa banca o altri sistemi digitali collegati ai pagamenti immediati. Insomma, il sistema non si ferma del tutto: cambia solo il ritmo. E per qualche giorno, servirà un pizzico di pazienza in più.


Foto: iStock.