Dal 1° ottobre 2026 torna al centro dell’attenzione il blocco delle auto diesel Euro 5. La misura riguarda alcune delle principali città del Nord Italia, ma il quadro non è uguale ovunque: dopo il rinvio deciso lo scorso anno, le Regioni possono infatti sostituire lo stop con misure compensative capaci di garantire gli stessi obiettivi sulla qualità dell’aria.
A essere interessati sono i veicoli diesel Euro 5. Per capire se la propria auto rientra nella categoria basta controllare la voce V.9 della carta di circolazione, dove è indicata la classe ambientale del mezzo.
Diesel Euro 5, dove scatta il blocco dal 1° ottobre
In Lombardia il blocco è confermato dal 1° ottobre 2026 per le autovetture diesel Euro 5 nelle aree urbane di Milano, Brescia, Monza e Bergamo. Le limitazioni saranno attive dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30. Resta disponibile MoVe-In, il sistema che consente di circolare entro un limite massimo di chilometri annuali.
In Emilia-Romagna lo stop è previsto dal 1° ottobre al 31 marzo, nei giorni feriali dalle 8:30 alle 18:30, nei centri abitati dei Comuni con più di 100mila abitanti che rientrano nei requisiti previsti dalla normativa regionale.
Situazione diversa in Piemonte, dove la Regione ha adottato misure alternative per la qualità dell’aria ed evitato il blocco strutturale degli Euro 5 inizialmente previsto.
In Veneto, invece, il quadro è ancora in evoluzione: la Regione sta lavorando a misure compensative e le regole definitive dovranno essere chiarite prima dell’entrata in vigore delle limitazioni.
Per chi possiede un diesel Euro 5, quindi, il consiglio è controllare sempre le disposizioni della propria Regione e del Comune interessato prima di mettersi in viaggio: giorni, orari, deroghe e modalità di accesso possono cambiare da territorio a territorio.