Novità in arrivo nel 2027 per l’assegno sociale, la prestazione economica riconosciuta dall’INPS alle persone che si trovano in condizioni economiche disagiate e rispettano determinati requisiti di età, reddito e residenza.
Con l’inizio del nuovo anno potrebbe infatti aumentare l’importo mensile dell’assegno, per effetto della rivalutazione legata all’inflazione. Allo stesso tempo, però, cambierà anche il requisito anagrafico necessario per poter presentare domanda.
Le cifre definitive sull’importo arriveranno soltanto con la rivalutazione ufficiale, ma le prime stime permettono già di capire quanto potrebbe spettare dal 2027.
Assegno sociale 2027: quanto potrebbe aumentare l’importo
Nel 2026 l’assegno sociale è pari a 546,24 euro al mese per 13 mensilità, per un totale annuo di 7.101,12 euro.
Per il 2027 l’importo dovrebbe essere nuovamente rivalutato in base all’andamento dei prezzi. Prendendo come riferimento l’attuale stima di un’inflazione acquisita nel 2026 pari al 2,9%, l’assegno sociale potrebbe salire a circa 562 euro al mese.
Su tredici mensilità significherebbe un importo complessivo di poco superiore ai 7.300 euro all’anno.
Si tratta, però, ancora di una stima. La percentuale definitiva utilizzata per la rivalutazione verrà stabilita sulla base dei dati sull’inflazione e dei provvedimenti del Ministero dell’Economia.
Quanto aumenta rispetto al 2026
Se l’ipotesi del 2,9% fosse confermata, l’aumento sarebbe di circa 16 euro al mese rispetto ai 546,24 euro riconosciuti nel 2026.
Su tredici mensilità l’incremento complessivo sarebbe quindi di poco più di 200 euro all’anno.
Anche le soglie di reddito necessarie per accedere alla prestazione verrebbero adeguate di conseguenza.
Assegno sociale 2027: cambia anche l’età
L’altra novità importante riguarda il requisito anagrafico.
Nel 2026 per ottenere l’assegno sociale è necessario aver compiuto 67 anni. Dal 1° gennaio 2027, per effetto dell’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita, il limite salirà di un mese.
Per richiedere l’assegno sociale nel 2027 bisognerà quindi avere almeno 67 anni e un mese.
L’adeguamento proseguirà poi nel 2028, quando il requisito anagrafico previsto salirà ulteriormente.
I limiti di reddito per ottenere l’assegno sociale
L’assegno sociale è destinato esclusivamente alle persone che si trovano in condizioni economiche disagiate.
Nel 2026 l’INPS prevede un limite di reddito annuo pari a:
- 7.101,12 euro per chi non è coniugato;
- 14.202,24 euro per chi è coniugato.
Con la rivalutazione prevista per il 2027 anche queste soglie sono destinate ad aumentare.
Applicando in via puramente indicativa una rivalutazione del 2,9%, il limite potrebbe salire a circa 7.300 euro annui per le persone non coniugate e a circa 14.600 euro per quelle coniugate.
Anche in questo caso sarà necessario attendere gli importi ufficiali INPS per conoscere le cifre definitive.
Chi può ottenere l’assegno sociale
Oltre ai requisiti di età e reddito, per ricevere l’assegno sociale è necessario rispettare anche altre condizioni.
La prestazione è riconosciuta ai cittadini italiani e, in presenza dei requisiti previsti, anche ai cittadini comunitari ed extracomunitari.
È inoltre necessario avere la residenza effettiva in Italia e aver maturato almeno 10 anni di soggiorno legale e continuativo nel nostro Paese.
Il diritto viene verificato dall’INPS anche sulla base della situazione reddituale: per chi non è sposato viene considerato il reddito personale, mentre per chi è coniugato viene preso in considerazione anche quello del coniuge.
Assegno intero o ridotto: come cambia l’importo
Non tutti i beneficiari ricevono necessariamente l’importo massimo.
L’assegno sociale viene riconosciuto in misura intera alle persone non coniugate prive di reddito e, in determinate condizioni, alle persone coniugate con redditi molto bassi.
Chi invece possiede un reddito inferiore alle soglie previste può ricevere un assegno sociale di importo ridotto, calcolato in base alla propria situazione economica.
Come presentare domanda all’INPS
L’assegno sociale non viene riconosciuto automaticamente: è necessario presentare una specifica domanda all’INPS.
La richiesta può essere inoltrata attraverso i servizi online dell’Istituto oppure con l’assistenza di un patronato.
Il pagamento decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, dopo la verifica dei requisiti previsti.
L’assegno sociale è inoltre una prestazione di natura assistenziale: non è soggetto a IRPEF, non è reversibile ai familiari e non può essere trasferito all’estero.
Per conoscere l’importo definitivo dell’assegno sociale 2027 bisognerà quindi attendere la rivalutazione ufficiale. Se le attuali previsioni sull’inflazione saranno confermate, però, dal prossimo gennaio l’assegno potrebbe avvicinarsi ai 562 euro mensili, mentre per richiederlo serviranno almeno 67 anni e un mese.
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