Il nostro amico gatto vuole davvero compagnia?

Il nostro amico gatto vuole davvero compagnia?

Siamo tutto il giorno a lavoro, torniamo a casa stanchi la sera e troviamo il nostro gatto annoiato o peggio agitato per tutte le ore passate in solitudine.
I sensi di colpa si accumulano giorno dopo giorno, finché un giorno non ci viene un’idea grandiosa: adottare un amico felino per far compagnia al micio di casa solo e sconsolato.
Ci siamo passati tutti, ma spesso non è questa la soluzione per il nostro amico, o almeno non per tutti.
Il gatto in natura non vive in branchi come il cane ed è molto territoriale tanto da avere, se costretto, scontri anche feroci con un gatto che voglia entrare nel suo territorio. Le amate colonie feline, non esenti da scontri, possono esistere perché i gatti tollerano vivere con altri simili lì dove il cibo è garantito sempre e in quantità abbondante.
Allora vi chiederete voi: perché non poter far convivere due o più gatti in casa se assicuro loro cibo?!
Ebbene la risposta è semplice: la libertà!!! Nelle colonie non ci sono limitazioni fisiche o territoriali che invece il nostro amico “miao” è costretto a subire in casa.

Per questo la regola generale è che è molto complicato far andare d’accordo due gatti nella stessa casa, anche se sono fratelli e gli scontri potrebbero avvenire anche dopo anni di convivenza piacevole.
Se il vostro gatto esce di casa liberamente è molto probabile, ma non certo, che possa accettare con più facilità la presenza di un suo simile, proprio perché non costretto in un ambiente ristretto. Stessa cosa vale per un appartamento molto grande, magari con terrazzo e possibilità di salire su un tetto, questa soluzione è sicuramente preferibile a un monolocale sprovvisto di qualunque sfogo esterno.
Generalmente le femmine sono più territoriali dei maschi, quindi accettano con difficoltà un simile. Sicuramente un cucciolo è meglio accettato di un gatto adulto, perché si vedrà in lui una minaccia inferiore.
Ci sono alcune razze particolarmente accoglienti e ospitali nei confronti di altri gatti. Se il vostro gatto è anziano, di solito, l’ingresso di un nuovo micio è solo uno stress gratuito. Spesso è più facile inserire un cane piuttosto che un gatto, perché non viene visto come un rivale.

Quello che il gatto di casa, generalmente, pensa vedendo un suo simile in casa sua è: mi prenderà il cibo, vorrà inquinare la mia acqua con la sua linguetta, il mio spazio sul letto è minato, le attenzioni di mamma saranno divise con lui, vorrà la cuccia bella vicino al termosifone, dovrà passare sul mio cadavere prima di sporcare la mia cassettina, che schifo mischiarmi a lui, non lo farò mai salire sul tiragraffi splendido in salone, ci ho messo 5 anni a farmelo comprare e diverse tende strappate,  la mia spazzola adorata avrà la sua puzza!

Questo significa che, se decidete per un nuovo amico, dovrete duplicare, ma in certi casi triplicare, tutte le risorse che avete per il primo gatto.
Finora abbiamo dato indicazioni generali, ma… ebbene si c’è un ma bello grosso… a noi le regole generali non piacciono!

Ci piace invece analizzare ogni caso, perché sappiamo quanto ogni singolo individuo sia diverso dall’altro. Quindi il consiglio che ci sentiamo di darvi, in tutta onestà, è: osservate bene il vostro amico gatto, lui vi dirà cosa gli manca. Spesso un gatto che sta solo tante ore quando tornate vuole fare cose con voi e potreste trovargli delle soluzioni per tutte le ore che passa solo. Sentite un veterinario comportamentalista o un consulente di relazione felina per aiutarvi a capire quale sia la decisione giusta per lui e per voi. E fatevi guidare qualora decidiate di adottare un nuovo amico per la scelta giusta e il corretto inserimento.
Ricordiamoci che il gatto non è un essere umano in piccolo che fa fusa, quindi smettiamo di credere che le cose che sembrano giuste per noi sono condivise da lui. Non dimentichiamoci che il gatto è un animale molto selvaggio e come tale ha regole di natura ferree che ormai non appartengono più al nostro modo di pensare. Facciamo un passo verso il suo mondo e capiremo il modo giusto per renderlo felice.

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