Gatti e malattie trasmissibili

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Molte volte abbiamo sentito parlare di future mamme che hanno preferito allontanare il gatto dalla propria casa per paura di contrarre la toxoplasmosi.
Inutili si rivelano i consigli dei medici veterinari interpellati, la paura per questa malattia è più forte tanto da decidere di separarsi dall’amico felino.

La toxoplasmosi è una zoonosi causata dal parassita Toxoplasma gondii. Studi scientifici hanno dimostrato che circa metà della popolazione mondiale è stata infettata da toxoplasmosi, ma è del tutto asintomatica, questo perché le infezioni da toxoplasmosi solitamente non causano sintomi negli esseri umani adulti.  Una volta contratta, lascia un’immunità permanente, cioè non si rischia più di ammalarsi.
Ma, se presa durante la gravidanza, questa zoonosi può portare problemi più gravi, quindi le giuste accortezze in gravidanza sono inevitabili.
Il toxoplasma in natura si trova in ospiti accidentali quali animali carnivori, onnivori ed erbivori (alcuni mammiferi, uccelli, qualche rettile) questo significa che la prima causa di contagio, sia per i gatti di casa sia per noi umani, avviene per via orale, mangiando carne di animale con toxoplasma, non cucinata bene o addirittura cruda.
Questo parassita vive nell’intestino dell’animale contagiato, e si riproduce con ovocisti che vengono espulse con le feci, contagiando il terreno in cui sono state deposte. La seconda causa di infezione riguarda infatti la mancata pulizia di frutta e verdura o la mancata accortezza nel fare giardinaggio.
La terza e più difficile causa di contagio è venire in contatto con le feci del proprio gatto. Innanzitutto deve essere un gatto che esce di casa e quindi ha modo di contrarre il toxoplasma mangiando animali malati. Se il vostro gatto vive nelle mura domestiche e si nutre con cibo industriale le possibilità che abbia contratto il parassita sono nulle. Se è un cacciatore seriale deve avere la sfortuna di aver mangiato un animale con toxoplasma, probabilità molto bassa. Inoltre dovreste avere l’abitudine di leccarvi le dita dopo aver pulito la sua cassettina, cosa piuttosto improbabile. Le cisti del parassita si schiudono circa 2-3 giorni dopo la deposizione delle feci, a una temperatura ambientale di circa 24°C e con alta umidità ambientale. Il rischio di contaminazione viene notevolmente ridotto se la lettiera viene pulita ogni giorno.

Consigli se aspettate un bimbo per la sicurezza di tutti:
Fate il toxo-test. E’ possibile farlo insieme agli altri test consigliati durante la prima visita della gravidanza, stabilirà se siete immuni e quindi è fuori pericolo anche il bimbo o se siete sensibili e quindi dovreste essere più attente.
Attenzione a ciò che mangiate: latte e latticini pastorizzati, cuocete bene la carne, assoluto divieto per carne cruda, evitate insaccati, pulite bene verdura da mangiare cruda e frutta (solo quella che nasce a terra, per quella che nasce su alberi non c’è problema), nessuna accortezza per la verdura cotta.
Se proprio non potete abbandonare per nove mesi la vostra passione del giardinaggio, usate sempre dei guanti e pulitevi bene le mani a fine attività
La stessa accortezza usatela per la pulizia della lettiera, pulite con acqua bollente la cassettina, almeno una volta a settimana, usate dei guanti durante l’operazione e pulitevi bene le mani alla fine.

Come avrete notato, è assolutamente inutile e crudele sbarazzarsi del proprio gatto durante la gravidanza, vi privereste di un amico speciale senza alcun motivo reale.
Sarà splendido vedere crescere insieme bambino e gatto.

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