Video News 23/04/2015


Codice da incorporare

Pubblicato il 24/04/2015

Roma – Sono oltre 1.200 le domande arrivate al ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, molte anche dall’estero, per l’incarico di direttore di 20 importanti musei italiani, tra cui figurano la Galleria Borghese di Roma, le Gallerie degli Uffizi di Firenze, la Reggia di Caserta. La selezione pubblica, partita a gennaio, e che dovrebbe portare alle nomine dei nuovi direttori prima dell’estate, fa parte della strategia del ministro Dario Franceschini.

I direttori saranno responsabili della gestione dei musei nel loro complesso, incluso il progetto culturale e scientifico. Musei diretti quindi da massimi esperti, anche se non è ancora chiara quanta effettivamente sarà la loro autonomia gestionale.

Franceschini, a Roma a margine di un dibattito organizzato da InPiù, ha spiegato che è un investimento per l’Italia.

“E’ una prova di apertura, l’Italia ha investito molto sulla tutela del patrimonio ma non ha saputo investire in modo altrettanto forte sulla valorizzazione. Un patrimonio di museo così forte, 400 solo dello Stato, più di 4000 del sistema museale italiano sono davvero una forza formidabile. E’ un dovere investire sulla valorizzazione dei musei non solo perché ce lo impone la Costituzione ma perché può essere un contributo alla crisi economica. Selezionare 20 direttori, italiani e stranieri, e metterli a dirigere i più grandi musei italiani darà una forte spinta in quella direzione”.

Valorizzare, conservare ma anche investire sui giovani.

“L’arte italiana è un’eccellenza nel mondo, dobbiamo saper affiancare alla conservazione del patrimonio anche un investimento sui giovani talenti, sull’arte contemporanea, su quella forza dei ragazzi italiani che quando vanno in giro per il mondo si fanno apprezzare come i grandi maestri”.

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