Sisma, Associazione direttori Albergo: Umbria pronta a ripartire


Codice da incorporare

Pubblicato il 20/03/2017

Roma – Turismo e terremoto al centro della “tre-giorni” che l’Associazione direttori albergo (Ada) ha vissuto in Umbria in occasione del 63esimo congresso nazionale di Ada. Il messaggio lanciato dai direttori delle strutture ricettive arrivati da tutta Italia è chiaro: l’Umbria e le sue destinazioni turistiche, sicure e intatte, sono pronte ad aprire la stagione turistica e ad accogliere tutti coloro che vorranno scegliere il territorio quale meta delle loro vacanze. E, in questo senso, l’associazione ha voluto dare il proprio contributo, incoraggiando tutti gli albergatori con lo slogan “Ada ci crede”.

Alessandro D’Andrea, presidente nazionale dell’associazione: “Si registrano percentuali di diminuzione dell’occupazione che vanno dal 40% fino al 60%, in alcuni centri oltre il 70%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questa è una cosa molto grave, quindi noi siamo qui per testimoniare che il territorio è raggiungibile, è tutto da vivere e vogliamo esprimere vicinanza anche ai colleghi che hanno subito danni”.

Una vicinanza anche concreta e tangibile grazie ai fondi raccolti a favore dell’associazione “I love Norcia”, per supportare il progetto “Arca” (un centro di prima accoglienza e di emergenza) e le numerose attività che si stanno mettendo in atto per promuovere l’Umbria e la Valnerina.

Imprese turistiche e istituzioni umbre – dunque – cercano di reagire, sperando che da Pasqua ci sia davvero una “rinascita”. Sia dei flussi turistici, sia dell’occupazione nel comparto.

Ignazio Campoccia, presidente dei direttori d’albergo umbri: “Ci sono dei segnali di ripresa, di quella che io chiamo fiducia – sostiene lo spoletino – tuttavia è molto frammentata. Vi sono segnali di richieste che giungono e vi sono segnali che purtroppo indicano l’esatto contrario. È un momento questo, credo topico. È importante comunicare e comunicare bene”.

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