Sindaco Norcia: Amatrice? Noi più fortunati, abbiamo speso bene


Codice da incorporare

Pubblicato il 29/08/2016

Roma – Norcia è rimasta in piedi sebbene molto edifici siano inagibili, ma senza vittime. “Siamo stati fortunati” dice il sindaco Nicola Alemanno e tiene a non fare polemica alcuna con Amatrice, ma racconta gli interventi di consolidamento degli ultimi trent’anni nella cittadina umbra.

“Io non conosco la situazione ad Amatrice, ho sentito il mio collega sindaco anche ieri sera, credete, lo ho in mezzo al cuore; noi abbiamo la netta consapevolezza di essere molto fortunati. Certo, in qualche modo abbiamo anche fatto sì di aiutare questa fortuna; ci siamo aiutati e Dio poi evidentemente ha fatto il resto” ha detto il sindaco di Norcia.

“Un edificio antisismico non è un edificio che in caso di sisma non subisce danni; è un edificio che si danneggia, anche pesantemente, ma non cade sopra la testa delle persone che ci sono dentro. A Norcia questo processo è iniziato nel lontano 1979, in alcuni casi anche nel 74. Ma il terremoto del 1979 è stata il primo evento sismico che ha avuto una specie di rilevanza nazionale. In quell’occasione abbiamo cominciato a ricostruire secondo le norme antisismiche della legge 64 del 1974. Norme molto semplici, che prevedono di non sovrappesantire le strutture con tetti pesanti, ma utilizzare solai in legno; degli orizzontamenti piani legati con dei cordoli in calcestruzzo; delle ricuciture delle murature attraverso tecniche di cuci e scuci; iniezioni di cemento, reti elettrosaldate. Quindi qui i soldi pubblici e i soldi privati sono stati spesi molto bene”.

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