Relazioni pubbliche, Kantar Media: social hanno cambiato tutto


Codice da incorporare

Pubblicato il 21/09/2017

Milano – Come cambia il mondo delle relazioni pubbliche e come ottenere un monitoraggio efficace pur nella pluralità dei soggetti con cui confrontarsi. Anche di questo si è discusso nell’evento “Discover the Media”, organizzato a Milano da Kantar Media, azienda internazionale nel settore dei servizi di media intelligence. Tra i relatori anche il Ceo EMEA di Kantar Media, Walter Patanella.

“Il mondo delle relazioni pubbliche sta cambiando in modo molto veloce – ha detto ad askanews – a causa o grazie a social media, che sono il soggetto principale che oggi sta cambiando completamente i modi di lavorare nelle relazioni pubbliche. Prima si comunicava solo attraverso i giornali, poi è arrivata la televisione, poi il Web: oggi non c’è più controllo, la notizia è fatta dall’utilizzatore finale come era fatta dal giornalista professionista, ma ormai siamo diventati tutti giornalisti”.

Nel corso dell’evento milanese è stata anche presentata la ricerca “Dimension”, effettuata su oltre 5mila persone in quattro continenti. Tra i 10 punti chiave che Kantar Media ha evidenziato, possiamo ricordare l’efficacia delle campagne multimediali (notate dall’85% del campione) e l’apprezzamento per le pubblicità mirate (il 55% le ritiene migliori di quelle generiche), anche se restano dubbi nei consumatori online, soprattutto sulle frequenze con cui gli vengono mostrati alcuni annunci.

In questo contesto sempre più liquido e difficile da riferire alle categorie tradizionali, diventa perciò necessario sfruttare al meglio gli strumenti che abbiamo a disposizione.

“Penso che le tecnologie – ha aggiunto Patanella – sono quelle che aiuteranno effettivamente a digerire questa massa di dati sempre più importante per poter tirare fuori l’essenza di un discorso, l’essenza di una strategia di comunicazione per un grande gruppo. Bisogna equipaggiarsi di strumenti, non basta più leggere il giornale, ma bisogna avere macchine che masticano l’informazione prima di poterla analizzare”.

Tra queste anche il tool Km+ che è stato presentato al pubblico nel corso dell’evento che è stato ideato per raccogliere, categorizzare, analizzare ed esportare tutte le informazioni raccolte da media tradizionali e digitali.

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