L’algebra della percezione: NUCLEO oltre concettuale ed estetica


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Pubblicato il 14/11/2017

Milano – Forma e percezione, psicologia e algebra, storia e contemporaneità. La mostra del collettivo artistico NUCLEO “The Law of Past Experience” allestita nello spazio milanese di FuturDome è un evento piuttosto fuori dal comune e decisamente carico di fascino. E’ la messa in atto di un’idea che acquisisce contemporaneamente forza sia concettuale sia estetica, dando vita a oggetti nei quali la somma delle parti dà un risultato superiore alla semplice addizione dei valori. Ginevra Bria ha curato il progetto.

The Law of Past Experience – ha detto ad askanews – è un progetto, oltre che un titolo, che prende avvio da questa idea del secondo principio della psicologia della Gestalt che il nostro cervello rielabori i dati e le informazioni e le faccia diventare qualcosa d’altro, completandone la forma”.

La casa di via Paisiello a Milano che ospita FuturDome è stata luogo di ritrovo dagli ultimi Futuristi e proprio a quell’epoca, gli anni Trenta e Quaranta del XX secolo, si è indirizzata la ricerca di NUCLEO, con interventi su sculture e arredi del periodo, con risultati in molti casi sorprendenti.

“Ogni lavoro in mostra – ha aggiunto la curatrice, affiancata per questa mostra da Atto Belloli Ardessi – è una sorta di unità cui è stata applicata l’algebra booleana attraverso dei solidi che hanno sempre le stesse proporzioni e le stesse misure, ma che improvvisamente compiono quel salto temporale, quel salto figurativo, che permette al nostro cervello di completarli a seconda ovviamente della nostra stessa esperienza”.

Un’esperienza che per via del bronzo lavorato con la Fonderia Battaglia diventa molteplice e inafferrabile nel caso delle sculture, anche se in mostra sono notevolissimi pure i lavori su una serie di piatti oppure su dei mobili da camera. Senza dimenticare le cartoline, le maschere votive, e perfino i laser rossi.

“In questa mostra – ha concluso Ginevra Bria – ogni volta che si aggiunge qualcosa, qualcosa viene sottratto. E allo stesso modo, ogni volta che ne viene sottratta una parte neutra, improvvisamente ne emerge qualcos’altro”.

La mostra in FuturDome resta aperta al pubblico fino al 15 dicembre.

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