Issirfa-Cnr: il perché delle Regioni oggi alla luce della riforma


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Pubblicato il 28/10/2016

Roma – La trasformazione delle Regioni nel contesto costituzionale e il

ruolo che sono chiamate a svolgere anche alla luce della riforma costituzionale per cui si attende il risultato referendario. Questo il tema del convegno “Il perché delle Regioni oggi – La Repubblica tra Stato Unitario e Stato regionale” organizzato a Roma dall’Istituto di Studi sui Sistemi Regionali Federali e sulle Autonomie “Massimo Severo Giannini” del Cnr in occasione dei suoi 45 anni di storia.

Nato contestualmente all’istituzione delle regioni ordinarie, l’ISSiRFA ha seguito sistematicamente nel tempo, con un approccio multidisciplinare, l’esperienza regionale e la dimensione territoriale delle politiche pubbliche nel contesto dell’integrazione europea e dell’interdipendenza globale. Molti i punti di vista emersi dagli interventi dei diversi relatori, tra cui anche il sottosegretario per gli Affari regionali Gianclaudio Bressa e il costituzionalista Antonio D’Atena fino a qualche anno fa direttore dell’ISSiRFA.

Di nuovo regionalismo ha parlato il presidente della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome Franco Iacop: “Con questo convegno si focalizza il punto del nuovo regionalismo alla luce di quella che è la modifica dei rapporti tra Stato e sistema regionale. Siamo convinti che il regionalismo in questo

Paese abbia ancora un senso, un’importanza perché il tema del governo dei territori, della peculiarità territoriale, la sensibilità e la capacità di rispondere alle esigenze locali

attraverso un sistema delle Regioni efficienti in un rapporto corretto con lo Stato sia ancora e debba essere ancora alla base del sistema istituzionale del nostro Paese”.

Sulla nuova sfida che attende le Regioni si è soffermato poi il presidente della Commissione bicamerale per le Questioni regionali Gianpiero D’Alia: “Penso che la discussione di questi giorni sul referendum costituzionale ci faccia capire quale sia stata e quale sia l’importanza delle regioni, che oggi sono chiamate a reinventare il loro ruolo in una funzione di collaborazione con lo Stato e con l’Unione europea. Questa è la sfida del futuro ed è il tema su cui dovremo concentrare la nostra attenzione”.

Si tratta, ha spiegato il direttore dell’ISSiRFA Stelio Mangiameli, di capire come le Regioni possono continuare a giocare un ruolo importante nel nostro ordinamento: “Nell’organizzazione dello Stato le regioni hanno ormai assunto un ruolo fondamentale. Si tratta di comprendere in che modo e con quali forme le regioni possono continuare a costituire un elemento importante della Repubblica per questa ulteriore fase della nostra storia nazionale dove vi sono ancora molti problemi non risolti, dovuti alla crisi economica, e molte questioni istituzionali, come lo sviluppo della nostra democrazia, che sono in grande difficoltà”.

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