Il carisma sul podio di Rafael Payare, figlio di El Sistema


Codice da incorporare

Pubblicato il 03/11/2016

Roma, – Trentacinque anni, grande carisma sul podio: Rafael Payare una delle giovani stelle del panorama internazionale debutta a Santa Cecilia a Roma dal 3 al 5 novembre con un programma tutto di musica francese. Payare sulle orme di Gustavo Dudamel, come lui figlio di “El sistema”, il modello didattico ideato in Venezuela da José Antonio Abreu, che ha portato l’educazione musicale pubblica e gratuita ai ragazzini di tutte le classi sociali.

“Io sono venezuelano e vengo da El Sistema. Non vengo da una famiglia di musicisti, ma ho un fratello che ha cominciato a suonare in orchestra un po’ prima di me. Io ero un adolescente piuttosto irrequieto, così mio fratello mi ha portato in orchestra a suonare, ed è cominciata così. Quasi subito sono entrato nell’orchestra nazionale dei bambini del Venezuela, poi nell’orchestra nazionale giovanile, poi nell’orchestra Simon Bolivàr. Ho avuto la fortuna di conoscere i grandissimi direttori venuti in Venezuela e andando in tournée in Italia:

Sinopoli ma anche Abbado, Simon Rattle, Lorin Maazel.

Con El Sistema ho avuto la fortuna di incontrare questi grandi personaggi che ci hanno influenzato. E’ stato l’inizio di quello che spero sarà un viaggio molto lungo”.

“Ho cominciato a fare musica abbastanza tardi verso i 13 anni” racconta. “Suonavo il corno in orchestra.

Ma dopo una visita del meraviglioso Giuseppe Sinopoli che fece una tournée con l’Orchestra dei bambini del Venezuela ho capito che dentro di me io volevo essere un direttore. Come direttore potrei dire che sono solo un bambino. Se ascolti Blomstedt o Haitink che a più di ottant’anni continuano a allargare il repertorio. È meraviglioso continuare ad aggiungere pezzi con colori e umori diversi. Spero di poter continuare a farlo”.

vedi anche

COMMENTI

    Nessun commento ancora pubblicato