Giosetta Fioroni e Goffredo Parise, un amore che non finisce


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Pubblicato il 08/09/2016

Mantova – Un amore che va oltre. Nei giorni del Festivaletteratura, a Mantova la Galleria Corraini dedica una mostra personale a Giosetta Fioroni e alla sua relazione con Goffredo Parise, tre decenni dopo la scomparsa dello scrittore vicentino.

Al centro dell’esposizione, giustamente intitolata “Lettere d’amore”, l’ingrandimento della missiva che l’artista ha scritto a Parise, come se lui fosse ancora qui.

“C’è la storia di Goffredo – ci ha detto Fioroni – ci sono molti momenti della sua vita, un suo modo di essere e un mio punto di vista su tutto questo”.

Accanto al testo, esempio di calligrafia oltre che documento di grande intensità sentimentale, altri lavori dedicati a Parise e le diverse copertine che Giosetta Fioroni aveva realizzato per il piccolo libro “Tapestry. Psiche, metapsiche e guerre stellari”, che Corraini aveva pubblicato nel 1992 e che ora viene ristampato per l’occasione. A documentare i tanti frammenti di un discorso amoroso che non si è mai interrotto.

“Goffredo è morto trent’anni fa – ha aggiunto Fioroni – sono trent’anni in questo 2016, ma io ho sempre dialogato con lui, tra virgolette. Poi Goffredo è anche un grande scrittore, per cui è più semplice, basta prendere un suo libro in mano”.

E quando chiediamo a Giosetta Fioroni se questa mostra, che resterà aperta al pubblico fino all’8 ottobre, la riavvicina a Parise, la risposta è infervorata.

“E’ stata fatta per lui, dedicata a lui, come non mi avvicina? Mi avvicina eccome, è proprio una cosa dedicata a lui”.

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