Folla di fan per Venditti: un libro in cui racconto la mia Roma


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Pubblicato il 29/04/2016

Roma – Folla di fan alla Galleria Alberto Sordi di Roma e di turisti e romani curiosi che all’improvviso, ignari dell’evento speciale, si sono trovati davanti ad Antonello Venditti, quasi un simbolo cittadino. Il cantante ha presentato il suo libro “Nella notte di Roma” pubblicato con Rizzoli, che è allo stesso tempo un atto d’amore e di accusa verso la Capitale, di cui Venditti individua “sette vizi capitali” e li racconta in modo ironico attraverso un viaggio notturno nella sua città.

Il libro nel sottotitolo recita: “Un incontro casuale. Una città sospesa. I suoi vizi capitali”. E l’incontro casuale è quello con Laura, una ragazza che viene da fuori Roma, incontrata per caso sul Lungotevere una notte, rimasta vittima di una pioggia di guano. Lui la soccorre e da lì inizia un’avventura insieme dentro Roma. Una storia vera? “Io sono evasivo, dirò solo è possibile”.

“Si svolge in una notte, ma la notte è molto più lunga, ma senza questo incontro non lo avrei mai scritto questo romanzo, perché è dalla vita che trai ispirazione, se non ci fossero stati gli stormi a Roma…. non avrei mai trovato parcheggio sul Lungotevere…”.

Dal loro incontro nasce: “Una visione diversa di Roma, dal mio e dal suo punto di vista e poi c’è Roma dove tutto si anima, la notte di Roma, attraverso i fari della Smart e gli occhi di questo incontro interessante, nasce da questo ‘friccicore’, è l’idea di un’incontro che può accadere solo a Roma”.

Nel libro Venditti prende posizione su questioni di cronaca, politica e costume, dal suo “capitano” Totti, fino a Mafia capitale, e al nuovo sindaco.

“Non mi pare il problema del voto, è come risolvere i problemi di questa città, bisogna anche capirla questa città”.

Si parla anche della candidatura alle Olimpiadi del 2024. Se Roma dovesse aggiudicarsele dice Venditti, molte antiche strutture come lo Stadio Flaminio saranno riconvertite: “Noi sostanzialmente facciamo quello che a Roma chiamiamo ‘una romanella’, facciamo una ristrutturazione di facciata, non andiamo mai al fondo delle cose”.

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