Donne combattive, in Sudafrica impazza il roller derby femminile


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Pubblicato il 11/10/2016

Roma – Sono combattive e pronte a tutto le ragazze della squadra di roller derby del Sudafrica. Si spintonano senza paura e puntano ad affermarsi in questa disciplina di contatto sui pattini a rotelle nata negli Stati Uniti e molto diffusa in Europa ma arrivata nel loro Paese solo negli ultimi anni, sulla scia del film “Whip It” di Drew Barrymore.

E’ uno sport prettamente femminile ma servono grinta, velocità e strategia: due squadre si sfidano in un circuito ovale e bisogna sorpassare le avversarie che cercano di imperdirlo formando un muro. In Sudafrica, nonostante sia una nuova disciplina, esistono già diverse divisioni nelle grandi città, a Johannesburg ce ne sono 3 per un totale di 60 giocatrici. Donne avvocato, registe, madri a tempo pieno, casalinghe, studentesse, per qualcuna è il primo sport. Tutte però ora ne vanno pazze, basta usare le giuste protezioni.

Non contano l’età e l’aspetto fisico, possono giocare donne magre o più in carne, alte o basse. Il roller derby, secondo Aimee Plank, della squadra di Johannesburg celebra la femminilità.

“Non sono la più piccola, ma insomma, quando ho iniziato questo sport ero una di quelle che stavano in difesa, stavo dietro. Ma io posso essere molto potente, veloce, posso bloccare le altre. E’ uno sport che celebra la mia taglia e mi fa sentire forte, è come se potessi fare tutto sui pattini”.

In molti altri sport le ragazze vengono penalizzate per il loro aspetto fisico, rispetto agli uomini. Non nel roller derby. “Nel roller derby le donne devono sentirsi bene nel loro fisico – precisa Dianne Silva, presidentessa del campionato sudafricano – accettiamo tutte, per quello che sono, non stiamo a giudicare come sono”.

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