“Corniche Kennedy”, a Marsiglia il furore di vita in un tuffo


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Pubblicato il 08/06/2017

Roma – La Corniche Kennedy è un tratto di strada che costeggia il mare di Marsiglia, da dove i ragazzi dei “quartiers nord”, della banlieue, si lanciano per sfidare la vita e esorcizzare la morte e le loro frustrazioni. “Corniche Kennedy” è anche il titolo del film che la regista francese Dominique Cabrera ha realizzato raccontando la storia di ragazzi e ragazzi che con i loro tuffi sfidano la vita, la celebrano, sfidano la legge e cercano di fuggire a una realtà criminale che spesso li cattura. A far da contrappunto alla loro vicenda di vita ha inserito una ragazza borghese, interpretata da Lola Créton, che si lascia coinvolgere in quell’istinto di vita.

La regista ha presentato a Roma il film, nei cinema dal 15 giugno.

“Volevo fare un film in cui i protagonisti fossero stagliati in questa scenografia di azzurro e di cielo, dove la situazione sociale emergesse dai dialoghi, non dall’ambientazione. Mi sembrava che fosse molto forte questo contrasto tra l’astrazione dello sfondo e la concretezza della realtà di questi ragazzi”.

Marsiglia è un crocevia di tante culture nel Mediterraneo, un luogo dove l’emarginazione sociale è simboleggiata dai casermoni dei quartieri nord, ma è anche un luogo in cui il mare rappresenta una via di fuga, un’apertura verso la libertà.

“Amavo molto l’idea di filmare questi ragazzi in una situazione non di delinquenza e di povertà, ma in una situazione che li esaltava. La vita è veramente dentro di loro, e questo attira anche Lola. Il loro desiderio non è di andare verso la ricchezza, ma di andare verso la vita”.

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