Catalogna, 45.000 manifestanti a Bruxelles per l’indipendenza


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Pubblicato il 07/12/2017

Roma – Circa 45.000 manifestanti sono scesi in piazza a Bruxelles a sostegno dell’indipendenza della Catalogna, secondo quanto riferito dalla polizia belga. Gli organizzatori della manifestazione – le due maggiori associazioni indipendentiste catalane della società civile – avevano dichiarato ieri di aspettarsi più di 20.000 persone in piazza, sotto lo slogan “Europe, Wake up! (Europa, sveglia!)”.

Il corteo, in cui sventolano migliaia di bandiere catalane e di “estelades”, le bandiere indipendentiste con il triangolo blu stellato, è partito poco prima delle 12 dal Parc du Cinquantenaire, nei pressi delle istituzioni europee.

I manifestanti hanno sfilato anche per dare sostegno all’ex presidente catalano Carles Puigdemont e quattro membri del suo esecutivo regionale, sciolto d’autorità dal governo centrale spagnolo del conservatore Mariano Rajoy dopo la tenuta di un referendum sull’indipendenza e una dichiarazione d’indipendenza del parlamento catalano, entrambi dichiarati illegali da Madrid.

Il referendum, svoltosi l’1 ottobre, ha visto due milioni e mezzo di persone recarsi alle urne in Catalogna, circa il 40% degli aventi diritto, con una larghissima vittoria degli indipendentisti. Durante il referendum la polizia e la guardia civil spagnola hanno caricato i votanti irrompendo nei collegi e sequestrando migliaia di voti.

Puigdemont e i suoi ex ministri si sono rifugiati in Belgio e la Spagna ha cercato di ottenerne l’arresto con un mandato di cattura europeo. Madrid ha però ritirato il mandato Ue quando è diventato chiaro che probabilmente la giustizia belga avrebbe negato l’estradizione, dato che i delitti per ci quali sono perseguiti in Spagna (ribellione e sedizione) non sono perseguibili come tali in Belgio.

Altri due membri dell’ex governo catalano sono da oltre un mese in custodia cautelare in carcere in Spagna, assieme ai leader delle due associazioni indipendentiste Assemblea Nacional Catalana e Omnium Cultural, mentre sei sono stati liberati su cauzione. Il fronte indipendentista in Catalogna li considera prigionieri politici.

Il governo centrale di Rajoy ha sospeso l’autonomia della Catalogna e indetto elezioni regionali anticipate per il 21 dicembre.

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