Casa bianca: nessun pressing su Trump per le sanzioni alla Russia


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Pubblicato il 03/08/2017

Washington – Sale la tensione tra Mosca e Washington. Il primo ministro russo Dmitry Medvedev ha denunciato come una guerra economica vera e propria le nuove sanzioni dirette contro la Russia, aggiungendo che la decisione calpesta ogni speranza di buone relazioni tra i due paesi e mostra, nella maniera più umiliante, la debolezza del presidente Donald Trump.

La Casa bianca ha ratificato la legge, approvata quasi unanimemente dal Congresso, che prevede nuove sanzioni contro la Russia per le sue interferenze nella campagna elettorale presidenziale, ma il presidente l’ha definita gravemente imperfetta, ricordando che il Congresso ha inserito un numero di disposizioni palesemente incostituzionali.

Dal canto suo, il portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, ha voluto precisare che Trump non si è sentito sotto pressione nel decidere di firmare la legislazione che impone nuove sanzioni non solo alla Russia ma anche all’Iran e alla Corea del Nord.

“Il presidente è a favore di severe misure per punire e scoraggiare i comportamenti scorretti dei regimi canaglia in Iran e Corea del Nord” ha detto la Sanders, “e ha spedito un chiaro messaggio sul fatto che non tollererà interferenze da parte della Russia nel nostro processo democratico. La legge è stata emendata ma il Congresso ha esercitato delle forzature sui poteri della Casa bianca e il presidente l’ha firmata solo nell’interesse dell’unità nazionale”.

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