Ania: 8 case su 10 a rischio,solo 2% assicurato contro catastrofi


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Pubblicato il 13/10/2017

Roma – Il pericolo di terremoti e alluvioni è molto elevato in Italia. Quasi otto abitazioni su dieci (ossia il 78%), sono esposte ad un rischio alto o medio alto di terremoto e di fenomeni idrogeologici. Tuttavia l’ombrello assicurativo protegge appena il 2% delle case private. A lanciare l’allarme è l’Ania, associazione nazionale fra le imprese assicuratrici.

Il rischio sismico minaccia il 35% delle abitazioni italiane mentre quello idrogeologico coinvolge il 55%. Nonostante questo solo il 17% delle famiglie è consapevole del pericolo mentre circa l’83% non crede o non sa di essere esposto a rischio catastrofale.

L’Italia è il sesto Paese al mondo per danni subiti da catastrofi naturali: in 20 anni i danni economici hanno toccato quota 58 miliardi di dollari. Ogni anno il settore pubblico interviene per circa 3 miliardi di euro di danni.

Illustrando i dati, il presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, ha sollecitato un cambio di strategia per una gestione preventiva della catastrofi: “vogliamo dare il nostro contributo perchè si arrivi ad una gestione di questi rischi completa e sostenibile e, per questo, riteniamo che sia il momento anche in Italia di attuare un sistema regolamentato. Questo significa una partenrship pubblico-privato per gestire ex ante questi rischi e assicurare a tutti i cittadini nel momento in cui il danno si verifica rimborsi completi, veloci e con procedure trasparenti”.

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