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Pubblicato il 12/12/2017

AEREO A PROPULSIONE IBRIDA AIRBUS, ROLLS-ROYCE E SIEMENS NUOVA FRONTIERA

A giudicare dai progressi fatti dal piccolo E-fan 1.2, il prototipo di aereo elettrico bimotore presentato da Airbus nei recenti air show, le premesse c’erano tutte. Ora è arrivata l’ufficialità: Airbus, Rolls-Royce e Siemens costruiranno entro il 2020 l’E-fan X, un dimostratore di volo che farà da apripista a un futuro aereo di linea con motori ibrido-elettrici. L’accordo è la diretta evoluzione della collaborazione A-Aircraft Systems House fra Airbus e Siemens, iniziata nel 2016. Le prime prove saranno effettuate su un vecchio BAe 146 con la sostituzione dapprima di uno dei 4 reattori con un motore elettrico da 2 megawatt e successivamente, una volta dimostrata la maturità del sistema, anche di una seconda turbina.

SORVEGLIANZA VIDEO TELECAMERA INTELLIGENTE SOFTWARE

Pochi fotogrammi, un software adeguato e la videocamera di sorveglianza ha già capito le intenzioni di chi si trova di fronte (oltre a sesso ed età). E può trasmettere l’informazione a chi di dovere. Tutto questo è già realtà, come spiega Gabriele Braga, direttore dell’engineering della Arrow.

ARRIVA SPACE RIDER MINI SHUTTLE EUROPEO SPAZIO

L’Europa avrà il suo mini-shuttle, un veicolo spaziale senza equipaggio riutilizzabile. Si chiama Space Rider e nasce dall’accordo siglato a Parigi tra l’Agenzia Spaziale Europea e Thales Alenia Space, joint venture tra Thales e Leonardo, insieme al consorzio European Launch Vehicle costituito da Avio e Agenzia spaziale italiana. Obiettivo dello Space Rider, fornire un sistema di trasporto spaziale integrato a costi contenuti, indipendente e riutilizzabile, per missioni senza equipaggio di routine dall orbita bassa. Verrà impiegato per trasportare una varietà di esperimenti a diverse altezze e inclinazioni e imbarcherà equipaggiamenti realizzati da Leonardo, provenienti direttamente dall esperienza dell’IXV.

INCIDENTE SPAZIALE SOYUZ PRECIPITA IN MARE RAZZO

Incidente per un razzo Sojuz 2.1B lanciato dal nuovo cosmodromo russo di Vostochny, nella parte più orientale del Paese. Il razzo è precipitato nell’Atlantico, nella zona dell’Antartide. A bordo c’erano 19 satelliti;  2 erano russi, traquesti il satellite idrometeorologico da 3 tonnellate “Meteor-M 2.1”. Gli altri 17 erano nanosatelliti stranieri di cui uno, il Seam, dell’Unione europea. La perdita del Meteor-M 2.1, è particolarmente grave perché il satellite idrometeorologico avrebbe dovuto ottenere immagini dettagliate di nuvole sulla superficie della Terra, ghiaccio e manto nevoso in diverse gamme per determinare la distribuzione della temperatura superficiale del mare e l’umidità nell’atmosfera, e a valutare le radiazioni “Terra-atmosfera”.

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