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Pubblicato il 22/12/2016

IL MEGLIO DEL 2016

ENNIO MORRICONE

L’Italia festeggia l’Oscar a Ennio Morricone per la miglior colonna sonora del film “The Hateful Eight” di Tarantino. Il maestro, 87 anni, già Oscar alla carriera, ha ricevuto una standing ovation del pubblico. In tanti si sono congratulati con lui. Da Matteo Renzi, che su Twitter ha scritto: “Grandissimo Maestro, finalmente!”, al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha dichiarato che “le sue composizioni hanno fatto sognare intere generazioni in tutto il mondo”. “Che Orgoglio Ennio!” ha twittato Laura Pausini; e Jovanotti ha commentato: “Grande emozione!!!! W Morricone!!!”

KEN LOACH

Il Festival di Cannes ha premiato il cinema sociale e politico. La Palma d’oro è andata al regista britannico Ken Loach per “I, Daniel Blake”. E’ la sua seconda Palma d’oro dopo quella vin ta 10 anni fa. “Credo che in questo momento l’Europa sia in pericolo” ha detto Loach – sono abbastanza anziano per ricordare cosa accadde quando l’estrema destra prese il potere in passato, e credo sia un dovere dire che un altro mondo è possibile, e lo possiamo dire con un film”. Il Grand Prix è andato all’enfant prodige canadese, Xavier Dolan, ex-aequo per la regia, tra il romeno Christian Mungiu e il francese Olivier Assayas. Per gli Usa solo il premio della Giuria ad “American Honey”.

IL FESTIVAL DI VENEZIA

Un giusto mix tra cinema d’autore e Hollywood di qualità. E’ calato il sipario sulla 73esima Mostra del cinema di Venezia che ha confermato la doppia anima della rassegna del Lido. Da un lato, dare spazio e premi a un cinema che raramente conquista le sale ma che osa sperimentare: vedi il Leone d’Oro al filippino “The Woman who Left” di Lav Diaz o il Leone d Argento per la miglior regia ex aequo al regista messicano Amat Escalante e al russo Andrei Konchalovsky. Dall’altro lato, restituire a Venezia un ruolo sulla strada che porta agli Oscar e alle grandi produzioni.

MERYL STREEP

Meryl Streep, a Roma per la Festa del Cinema, ha fatto un vero endorsement al cinema italiano, auspicando la candidatura di “Fuocoammare” all’Oscar come miglior film in lingua non inglese: “Penso che Rosi abbia fatto un lavoro incredibile con questo film. Queste storie di migranti ci toccano quando le sentiamo come storie individuali. Secondo me ha ottime chance per la candidatura all’Oscar“. E parlando di una sua possibile erede ha ammesso di avere aperto la strada a molte colleghe, perché un tempo non c’era lavoro per le attrici di 40-60 anni, ma ora ci sono molte più opportunità. “E c’è un’attrice che ammiro molto – ha detto – è Alba Rohrwacher, credo sia incredibilmente speciale“.

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