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Pubblicato il 14/12/2017

SUPER VACANZE DI NATALE 35 ANNI DI CINEPANETTONI FILM

Un successo che dura da 35 anni. I film di Natale prodotti da De Laurentiis, dal primo “Vacanze di Natale” del 1983 all’ultimo “Dio salvi la regina”, hanno incassato complessivamente 400 milioni e coinvolto più di 200 attori. Quest’anno, per celebrare il 35esimo compleanno del cosiddetto “cinepanettone”, arriva nei cinema “Super Vacanze di Natale”, diretto da Paolo Ruffini. “Abbiamo lavorato quasi 34 settimane al film, siamo partiti a fine marzo. Sembrava di fare davvero un kolossal, ma in realtà abbiamo fatto un kolossal di montaggio e di commedia”.

IN “NATALE DA CHEF” BOLDI PERICOLOSO CHEF CINEPANETTONE

E’ partita la sfida tra cinepanettoni. Neri Parenti sforna quest’anno “Natale da chef”, con Massimo Boldi nei panni di un pessimo cuoco che viene coinvolto dal proprietario di una ditta di catering nella gara per aggiudicarsi il pranzo del G7. Nella pellicola donne meno scollacciate del solito, ma più protagoniste, come la modella e attrice spagnola Rocìo Munoz Morales, che interpreta una pasticcera pasticciona. “Io sono una donna che mangia sempre dolci, sempre sempre. A casa mia abbiamo fatto sempre pranzo piccolino, cena piccolina perché poi c’era il dolce. E questa tradizione l’ho mantenuta anche qua in Italia”.

IN “MARITI E MOGLI” GUERRITORE SI FA BIONDA TEATRO

Monica Guerritore si è fatta bionda per interpretare Sally, una delle protagoniste di “Mariti e mogli”, spettacolo teatrale tratto dall’omonimo film di Woody Allen (1992), per il quale ha curato adattamento e regia. Lo spettacolo, che ha debuttato al Teatro Quirino a Roma (fino al 17 dicembre) e farà tappa al Teatro La Pergola di Firenze (27 dicembre-2 gennaio) e al Teatro Manzoni di Milano (1-18 marzo), ha passato anche la “censura” del famoso regista newyorkese. Nel cast anche Francesca Reggiani. Guerritore: “Vi invito a venire a vedere Mariti e Mogli, con i mariti, possibilmente senza gli amanti, e con delle cinture di sicurezza da tenere allacciate, perché lo spettacolo parte normale, però poi entra in effrazione”.

ALLA SCALA UNA PRIMA IN ROSSO MILANO

Una Prima della Scala senza le principali cariche istituzionali, sono mancati il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e quello del Consiglio Paolo Gentiloni, ma a trionfare è stato il rosso, nella varie nuances, dal rubino al porpora, che ha dominato negli abiti delle signore, da Lavinia Biagiotti, figlia della scomparsa Laura a Margherita Buy e Natasha Stefanenko. L’importante, assicura l’esperto di stile Enzo Miccio, è non strafare. “Rosso a teatro, rosso forever, siamo alla Scala ragazzi, l’importante è non confondersi con le poltrone, bisogna giocare sulla tonalità di rosso”.

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