RDS Story


Il segreto del successo consiste nell’avere una visione chiara e nell’ambire costantemente alla sua realizzazione.

Eduardo Montefusco, presidente di Radio Dimensione Suono.

Fondata a Roma, nel 1978, RDS è oggi la principale radio italiana di flusso. Il palinsesto si compone di fasce di conduzione, alla guida delle quali si alternano le voci storiche del network, integrate con il giusto mix di attualità, sport e servizio.Lo stile di RDS è sintetizzabile nello slogan “100% grandi successi” che individua il format più identificabile nel panorama radiofonico nazionale, quello composto solo e completamente di musica. La playlist è accuratamente selezionata tra i grandi successi nazionali e internazionali senza tempo. La radio è protagonista assoluta degli eventi musicali più importanti realizzati sia in Italia che all’estero.

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Nel 1981 Eduardo Montefusco rileva l’emittente Radio Dimensione Suono quando era ancora inconcepibile immaginare l’evoluzione che il mezzo avrebbe avuto negli anni successivi. Animato già da una grande visione in pochi anni l’editore porta l’emittente romana ad essere una delle radio più ascoltata della capitale. Gli studi si trasferiscono dalla Balduina a Piazza Euclide.Una buona intuizione cambiò radicalmente l’andamento della radio: l’editore convinse Paulo Roberto Falcao, allora mito della tifoseria giallorosa, a trasformarsi in conduttore radiofonico per un programma sportivo, opportunamente “condito” con musica brasiliana. Fu un successo clamoroso: la polizia doveva faticare per tenere a bada gli scatenati fans che ogni lunedì si affollavano davanti agli studi della radio. Da quel momento in poi la crescita della radio fu esponenziale.

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Nel 1986 nuovo trasloco di studi, che si spostano in Viale Mazzini, mentre comincia tramite l’escamotage delle Syndication l’espansione su tutto il territorio nazionale. Ispirandosi al modello dei network americani le radio locali di altre regioni ripetevano il segnale di Radio Dimensione Suono, inclusi i comunicati pubblicitari nazionali, “splittando” il segnale in momenti predefiniti per inserire la loro pubblicità locale.
Per raggiungere bacini di ascolto diversi e sempre più lontani, anche culturalmente, l’emittente dovette “de-localizzarsi” anche nel linguaggio, nei riferimenti interni alla programmazione, e investire molte risorse a livello di prodotto e di promozione.

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All’inizio degli anni ’90 Radio Dimensione Suono è già un network nazionale. La formula della programmazione musicale adottata è quella della Hit combination, 50% musica italiana 50% musica internazionale = 100% grandi successi.

Dai 620.000 ascoltatori fedeli all’emittente all’inizio di quegli anni, in un crescendo straordinario di performance, si arriva nel 1997 a toccare i 4.631.000 ascoltatori, un risultato storico che giunge grazie alla particolare formula musicale adottata ma anche in ragione dei consistenti investimenti sulle frequenze decisi dall’editore.

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Radio Dimensione Suono diventa la prima radio privata d’Italia, superando Radio Deejay, sua principale antagonista da molto tempo, e rappresentava per tutte le radio private un importante punto di riferimento.

L’anno dopo, era il 1998, la replica: Radio Dimensione Suono raggiunge nuovamente l’apice della classifica nazionale delle radio commerciali con 5.057.000, un record assoluto, la migliore prestazione mai registrata da una radio privata. Cosa che si ripete nuovamente anche nell’anno successivo, per la terza volta consecutiva.

Radio Dimensione Suono entrava nel secondo millennio, e nella storia, da campione.

2001. Nel giro di pochi mesi un cambiamento epocale: una approfondita analisi del mercato con programmi di ricerca molto finalizzati consente di focalizzare meglio l’identità della radio orientandola verso il formato “Contemporary Hit Radio”, in altre parole di radio che trasmetteva i grandi successi dei nostri tempi, definendo questi gli anni compresi tra il 1990 e il 2001.

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Il posizionamento della radio era già in una “nicchia” strategico-competitiva che, sembrava impossibile, era stata lasciata non presidiata dalla concorrenza: quella della musica. Si rafforza quindi questo posizionamento ridefinendo le caratteristiche della messa in onda che passa dal formato “Radio Totale”, la formula che aveva accompagnato la “messa in onda” negli ultimi anni, alla scelta di essere “radio di flusso”, cioè completamente priva di programmi, per fare ancora più spazio alla musica.

La playlist di brani diviene compatta e accuratamente selezionata ed è, da sola, capace di garantire un ascolto scelto e di qualità, indirizzata com’é verso un target compreso tra i 14 ed i 44 anni e con un “core” tra i 18 e i 34.

Si inserisce, nell’immaginario dell’ascoltatore, un concetto ampliato di “successo”, attraverso la cura anche degli interventi non musicali, quelli che contribuiscono a formare il prodotto on air; a cominciare dalla forma e dai contenuti del “parlato” dei conduttori. Si conferma per l’occasione l’unicum del “pay-off: 100% Grandi Successi.

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Nel 2003 si andava configurando un’altra necessità: quella di sintetizzare la manifestazione visiva del marchio. Forse poteva non essere un’esigenza strategica, ma il bisogno di intervenire sul logo era dettato dall’urgenza di identificare il network rispetto alle radio locali, ma anche per coerenza con l’espressione verbale già comunemente utilizzata per comodità da tutti.

Nasce il logo RDS, sintesi ottimale, tra la necessità di recuperare gli elementi iconografici appartenenti al passato del marchio Radio Dimensione Suono e il bisogno di realizzare un acronimo che fosse anche simbolo di modernità.

Dopo ventidue anni in cui la raccolta della pubblicità era stata delegata ad una concessionaria esterna, viene presa nel 2004 la storica decisione di correre da soli: nasce quindi ADVERTISING, la società concessionaria esclusiva di pubblicità di RDS, completamente di proprietà dell’editore. Venne coniato, nello stesso anno e grazie al nuovo board della comunicazione di RDS, il nuovo slogan della radio: “con RDS sei nel cuore della musica”. Per i lancio di questa nuova headline e per la prima volta in assoluto RDS produce la sua prima campagna istituzionale televisiva con uno spot da 30 secondi, da incastonare come un diamante nella storia della pubblicità televisiva.

“RDS insieme a te. Trasmettiamo voglia di partecipare” è il concept strategico di RDS degli ultimi anni. La parola chiave è “insieme”, perché essa sintetizza perfettamente il concetto di unione, partecipazione e reciprocità con gli ascoltatori, che si esplica attraverso le varie declinazioni dell’identità dell’emittente:

–  Insieme c’è più divertimento (per iniziare bene la giornata).
–  Insieme si può cambiare il mondo (solidarietà e rispetto dell’ambiente).
–  Insieme viviamo grandi passioni ( le iniziative “live” esclusive di RDS).
–  Insieme siamo protagonisti (community e partecipazione degli ascoltatori).
–  Insieme in ogni momento (i nuovi devices tecnologici in mobilità).

Per sopravvivere nella sempre più complessa arena del mercato un’impresa, com’è oggi RDS, deve essere sempre più competitiva e sempre più innovativa.

Un nuovo e importante progetto, un percorso complicato che ha l’obiettivo di trasformare l’azienda dalle radici, è già stato avviato. Si tratta di una trasformazione culturale focalizzata sui pilastri fondamentali che costituiscono la vera frontiera dell’innovazione, Tecnologia e Sostenibilità, e con un obiettivo preciso, quello del cambiamento verso una nuova dimensione di RDS: essere una Entertainment Company; con un cuore tecnologico, una mente aperta e un’anima verde.

MISSION