Tv Nicola Savino: Sogno Ibra e Berlusconi sull'Isola dei Famosi
Accendere la radio era l’unico modo che avevano i miei genitori per farmi star buon fin dal primo vagito (19 marzo) nella casa natale di Piove di Sacco (PD). A 13 anni giocando con un mini trasmettitore costruisco la mia prima radio giocattolo, poi il giocattolo… non si rompe e così a 18 anni festeggio la maggiore età (solo anagrafica, per quella mentale rimango tuttora un ragazzino) con la lettera di assunzione del più importante gruppo radiotelevisivo del Nord Est. Sette anni di duro lavoro e poi il grande passo: mi trasferisco a Roma…ed è subito RDS di notte. Fascia che ho sempre condotto, a parte qualche breve periodo in Rai o nelle radio di cui ricordo una inquietante e contemporanea presenza: quella di Manuel Devella (vedi sua bio). Alle notti radiofoniche alterno quelle in discoteca o in studio, con l’amico Livio Magnini dei BlueVertigo, a produrre e remixare vari successi tra cui "Vivi davvero" di Giorgia, un mostro di bravura anche quando canta mentre getta la pasta, così come l’ho conosciuta io.
Dal mio fisico si deduce facilmente che sono una buona forchetta, ma mi tengo in forma con la mia MTB (mountain-bike) e la boxe. Sono un tifoso dell’hockey sul ghiaccio e in particolare dell’Alleghe. Ho nove tatuaggi dal collo (compreso) in giù e tutti hanno un significato particolare per me, ma più significato di tutto, nella mia vita, ha mio figlio Giorgio. Lui suona la chitarra e vuole fare il pilota d’aerei. Avrete capito che nonostante l’aspetto combattivo mi lascio trascinare dai sentimenti e forse anche dalle atmosfere un po’ malinconiche tant’è che, pur lontani i loro mondi, i miei artisti preferiti, per musica e testi, sono Depeche Mode e Luca Carboni.