La solitudine dei numeri primi
Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. à una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.





















la riflessione che ha dato a molti...il silenzio nella sala di un cinema stracolmo per scoprire la bellezza di questo libro-film...la sorpresa di scoprire occhi ricolmi di pensieri profondi trascinati ..dietro ogniuno di noi..cm fardelli gia visti ma mai esternati..mi ha veramente colpito vale la pena dare un regalo a noi stessi cercando la riflessione nella nostra mente ormai offuscata da banalita quotidiane cm se tutto avesse senso.
Il libro ha begli spunti, tocca molti temi interessanti ma vengono tutti lasciati un pò in sospeso. A mio parere avrebbe dovuto scegliere meno temi e trattarli in modo più profondo.
E'mlt emozionante! leggerlo darà modo ad ognuno di riflettere su sè stessi...i miei complimenti a paolo giordano
Uno dei libri che mi ha emozionato di più negli ultimi tempi, malgrado il pugno allo stomaco che ti arriva nelle prime pagine. Una mia amica ha detto che è scontato e noioso. E' bello pensarla in maniera così diversa, altrimenti avremmo tutti gli stessi gusti e non avremmo scelta..
il libro è bello si lascia leggere con facilità anche se il linguaggio non è banale il finale puo sembrare deludente ma se ti lasci coinvolgere dalla storia capisci che non poteva finire altrimenti. aspetto nuovo libro di giordano
Romanzo triste, molto triste, raccontato in maniera "ermetica" ma essenziale, da uno scrittore giovanissimo, che senza girarci troppo con mielose parole ha descritto l'infelicità dei due protagonisti principali e di tutti gli altri protagonisti secondari, genitori inclusi. Triste l'inizio e triste il finale, di mezzo ci sta la storia, toccante fino in fondo, da sciogliere il cuore e qualche lacrima, e non esiste via di mezzo, perchè questo romanzo o si ama o si odia. Famiglie benestanti, un pò troppo superficiali non concretizzano che al povero Mattia serviva un neuropsichiatra infantile prima ed uno psicologo dopo, quanto ad Alice, prima il padre poi la madre non capiscono il suo disturbo anoressico, in ultimo il giovane e bello oncologo Fabio si accorge del problema solo dopo tre anni di matrimonio. Ebbene malgrado tutto, questa tristezza l'ho amata, la storia è ben scritta, la lettura è fluida e a tratti i protagonisti si intrecciano e si sfiorano in punta di piedi per poi respingersi, come i poli opposti di una calamita, come solitari numeri primi statici e malinconici.
A me è piaciuto! Il linguaggio era molto scorrevole, è vero la storia è inquietante per certi versi ma sicuramente anche reale, scuote il lettore e lo fa riflettere. A differenza di molti mi è piaciuto anche il finale....poteva finire solo così per non perdere coerenza e credibilità! Lo consiglio...
onestamente non mi è piaciuto... molto pubblicità, ma la storia mi è sembrata un po' vuota, è passata su argomenti anche molto interessanti snza prenderne nessuno.
mi associo pienamente a nua87. ho riletto l'ultimo capitolo nella speranza di essermi perso qualcosa...invece niente...il finale è quello
La storia è bella, ma il finale è deludente...