Islabonita
Islabonita è il soprannome di Fatima, che non parla mai e scruta il destino dentro una sfera. Poi c’è Michel che dice di essere un marinaio marsigliese e non si stanca d’inseguire un suo “sogno verticale”. Una regina che ama i tirabaci, un profondo mistero alla corte in esilio di Maometto VI, e un’anguilla che cerca sempre di risalire la corrente. In questo intrigo internazionale pieno di passioni, trame massoniche e segreti, “nessuno è mai quello che è, lo voglia o no”. Persino i garofani di Umberto sembrano fare brutti scherzi: sono venuti su inspiegabilmente neri, e lui li ha subito battezzati “garofani Mussolini”. Con “Islabonita” Nico Orengo ha scritto un romanzo lieve, ironico e avvincente, che gioca con un immaginario favoloso, fatto di sultani in esilio e frivole regine, atmosfere dense d’intrighi e dive degne del cinema muto, unendo la storia concreta di una terra amata e vissuta con l’atmosfera mitica della sua natura feroce ma ridente.




















