Live Earth Copacabana

Live Earth Copacabana


LIVE EARTH 07/07/2007 - COPACABANA RIO DE JANEIRO

Racconti di viaggio
di Gabriele Bròcani

L'autista, intanto, guida come Rubens Barrichello nel giro di qualifica e ha regolato il climatizzatore alla temperatura ottimale per conservare delle salsiccette di cinghiale ma poco tollerabile da qualsiasi altro mammifero ancora vivo.
Apriamo i finestrini per riscaldarci e scattare qualche foto e delle dense zaffate di liquidi organici stagnanti provenienti dalla laguna alla periferia della città si diffondono nell'abitacolo stordendoci.
Per fortuna il tempo è bello, Copacabana è magnifica, e il concerto, ora pare certo, si farà.

Per diversi giorni infatti ne è stata revocata l'autorizzazione per il timore di un impatto ambientale eccessivo. Demenziale che un ministro per l'ambiente tenti di bloccare un concerto a favore dell'ambiente. E’ un po' come una pornostar che si rifiuti di girare una scena osè. Ma il Brasile, si sa, è o pais da contradição.

Anche in albergo il condizionatore ha solo due posizioni: "Glaciazione Globale" o "spento".Mentre lasciamo sbrinare la stanza facciamo un sopralluogo in spiaggia. La sistemazione è veramente ottimale. L''Excelsior Copacabana è proprio di fronte il palco.
E' già quasi tutto montato, ma la popolazione di Rio de Janeiro pare vivere ancora distrattamente questo evento; sarà perché in città in questo periodo ci sono anche i giochi Panamericani Rio 2007e i concerti della grande star Marisa Monte. E anche le bellezze locali in tanga sulla piaggia distolgono un po' l'attenzione. Ciononostante, leggendo i giornali locali, ci si fa l'idea che, per quanto possa risultare un flop, un concerto gratuito sulla spiaggia di Copacabana, di sabato, riesce a radunare comunque senza troppe difficoltà, il suo bravo mezzo milioncino di persone.
Ci concentriamo sul live earth nonostante anche la line-up sia rimasta un mistero fino a pochi giorni prima.
Per il live carioca, infatti, si sono fatte le speculazioni piu bieche. Dai forfait eccellenti (Alanis Morrissette e Good Charlotte su tutti) a star brasiliane quali Ivete Sangalo, Seu Jorge, Maria Rita e Adriana Calcanhoto...e per qualche attimo, hanno circolato anche i nomi di Jimi Hendrix e Janis Joplin!
E’ pieno inverno a Rio ma le temperature sono di oltre 30° e la spiaggia è molto popolata, soprattutto all'ora di pranzo. Noi ci arrampichiamo sul Corcovado,in trenino, a vedere il Cristo e riceviamo in grazia, la sera, Lenny Kravitz in chitarra e ossa, che ci regala due ore abbondanti di sound check! La spiaggia di Copacabana risponde in massa alla prova generale.

Il concerto del sabato comincia verso le 15.30 con la stella della TV Xuxa, un bizzarro incrocio sexy tra Raffaella Carrà e Cristina D'avena che canta e balla sul palco con un centinaio di ragazzini, e tutta la spiaggia canta insieme a lei delle canzoncine che sembrano tante sigle di cartoni animati. Cantano proprio tutti, grandi e piccini...e io sono un po’ triste perchè non conosco nemmeno uno di quegli scanzonatissimi ritornelli....ma alla fine agito in alto le mani a tempo con gli altri muovendo a caso la bocca.
Lo show continua con una band mineira che propone un pop rock semplice ed orecchiabile, gli Jota Quest che, con il brano facìl, ha raggiunto rapidamente la testa delle classifiche nazionali. Dagli urletti eccitati delle adolescenti risulta evidente che il chitarrista Marco Túlio Lara  sia una specie di sex symbol da giornaletti per teenagers. Arriva poi il turno di MV Bill (MV sta per mengagero de verdade) il rapper della favela di Cidade de Deus (quella del film City Of Gods, per capirci) è un marcantonio muscoloso di quasi due metri e rappa incazzato temi sulla "pobreza" e sulla diseguaglianza sociale facendo rimbalzare i suoi slogan ad una folla che si fa via via sempre piu numerosa. Verso il tramonto entra in scena una grande star di samba-rap carioca: Marcelo D2, che oltre a proporre i suoi successi duetta con un altro talento della MPB di nome Alcione in "Pra que amor", un brano inciso insieme.
Il palco è affidato alla band O' Rappa, quando arriva per mezzo della voce del cantante della band Marcelo Falcão, la notizia ufficiale: La statua del Cristo Redentore è stata appena eletta tra le 7 meraviglie del mondo moderno!..mai giorno e momento fu più azzeccato. "Siete tutti nella storia!!....e io,..sono orgoglioso di essere brasiliano!" . Si alza un boato che nemmeno un gol di Ronaldinho in una finale mondiale. Compare addirittura qualche fazzoletto. Esultiamo anche noi!
Tra un artista e l'altro si alternano sul palco presentatori televisivi, attori, sportivi e altre celebrità che enumerano tutti i pessimistici rapporti fatti dagli esperti di tutto il mondo, le cifre allarmanti e  danno importanti suggerimenti quotidiani sul risparmio energetico. Tutto questo mentre, sui due mega screen laterali, giungono in diretta immagini e suoni dagli altri live earth, New York e Londra soprattutto.
Arriva puntualissimo anche il videomessaggio di Al Gore.
I pezzi grossi internazionali scendono in campo con il cantante-rapper-produttore Pharrell Williams che fa "cantare" al pubblico il refrain di un paio di suoi successi realizzati in coppia con Snoop Dog :Drop it like it's hot,e Beautiful e chiude il suo act zompettando sul palco con la bandiera brasiliana sulle spalle e sembra mio nipote che fa batman sul divano!.
La performance di Macy Gray è  sicuramente la più densa di pathos. Si presenta con un abbigliamento in tema, (tunica bianca per lei e verde per le sue coriste, attraversate da grosse scritte pro-ambient). Una lunga e coinvolgente versione di Oblivion unisce tutta la spiaggia in un simbolico e ideale abbraccio collettivo al nostro piccolo e malridotto pianeta. Le parole della canzone sono vere e proprie martellate sulla coscienza e vengono  sottolineate dai cartelli che il chitarrista della band sfoglia davanti al pubblico come faceva Bob Dylan nel celebre video di Subterranean Homesick Blues:
” It's real sick the state of the world today,
it's real thick to come up and find a way.
Solution: the next time you're alone you can create a world of your own,
make it magic, give it love...”
E’ il momento della serata nel quale è possibile palpare maggiormente la sensazione di appartenere ad una unica e indistinta voce che si alza all'unisono contro tutti i “nemici” della terra. In molti si prendono per mano ed è difficile rimanere indifferenti di fronte ad un momento di cosi’ grande emozione generale!. Brava Macy!
Lo show del signor swing, Jorge Ben Jor, (collega del Cristo Redentore in ambito monumenti nazionali), accende la torcida!! Un lungo medley di successi tradizionali brasileiri come Mas Que Nada, Pais Tropical, Taj Mahal e Fio Maravilha, che tutti cantano e ballano felici! Nella zona vip sotto il palco si organizza addirittura uno sgangherato  trenino e per un attimo temiamo per l’apparizione improvvisa di lenticchie e cotechino.
Il closing act spetta a Lenny Kravitz, che alza al massimo gli amplificatori facendo tremare le finestre di tutta Copacabana con delle telluriche versioni di American Woman, Where are we running e Are you gonna go my way!....It’s time to Rock’n’roll in Rio!!!
Non mancano pero’ un paio delle sue splendide ballate blues rock. E così ci si ritrova tutti a cantare Let Love Rule che ci riecheggerà nella testa per tutto il volo di ritorno e che per molti rimarrà l’inno simbolico di questo  Live Earth Brasiliano.
Alle 22:30 precise, come da programma, si spengono le luci.

Dall'oblò dell'aereo il paesaggio sottostante ci appare in tutta la sua tropicale bellezza:con il Pan di Zucchero, la spiaggia di Ipanema e poi, piu su, Barra De Tijuca fino all'enorme macchia verde amazzonica. Torniamo un po’ tristi per aver lasciato la “cidade maravilhosa” e i suoi mille colori, ma anche questo, alla fine, ci fa sentire tutti più consapevoli del bene prezioso che abbiamo il dovere di preservare.
A noi è servito molto e ci auguriamo di avervi trasmesso l’emozione di aver partecipato, insieme a noi, ad una giornata storica.

“...leeeet..looooveee...rule!!”

Live Earth Resume


CON RDS SEI DALLA PARTE DEL PIANETA

 




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