Uber: rubati i dati di 57 milioni di iscritti

22 novembre
uber

Nuova tegola per Uber. La società californiana, infatti, nel 2016 è andata in contro a un attacco informatico, che le è costato il furto di dati relativi a 57 milioni di account. Un attacco che, tra l’altro, ha tenuto nascosto. A rivelare la notizia è stato l’attuale amministratore delegato Dara Khosrowshahi, che in una nota ha detto di aver appreso ciò recentemente e che i dati che sono stati trafugati sono: le informazioni della patente di 600 mila americani, i nomi, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri di telefono di oltre 50 milioni di iscritti all’app (50 milioni sono clienti e 7 milioni sono autisti). Nonostante tutto, però, ha annunciato che non sarebbero stati coinvolti i dati delle carte di credito o quelli relativi agli spostamenti.

Uber: rubati i dati di 57 milioni di iscritti

Inoltre, un’altra cosa che sconvolge dell’accaduto è il fatto che Uber, quando è venuta a conoscenza del furto, non l’ha comunicato (nonostante fosse obbligata a farlo per legge) e ha deciso di pagare agli hacker una specie di “riscatto” di 100 mila euro per convincerli a non usare queste informazioni in futuro e di distruggerle.

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