Max Del Buono

Alterno la mia smisurata passione per la musica rock al piacere di cucinare. Adoro il carattere dei gatti e ammiro la loro cura nel leccarsi; non riuscendo a imitarli mi limito a gustare il più buon gelato al pistacchio di Roma.

Non amo le altezze, i saliscendi, le curve a destra e il casco in testa. Amo trasformare le canzoni con frasi senza senso e a volte con parole totalmente inventate. Delle mie insicurezze ne faccio tesoro, imparo a conoscerle per arrivare a non accorgermi più di loro. Arrivo puntuale ma mi pento ogni volta. Sono recidivo, ma non sono un divo, semmai amo il divano; alle 14 di ogni giorno guardo i Simpson e Futurama.

Mi piacciono i palindromi e forse anche per questo mi incanto a guardare i RadaR. Anche gli anagrammi, trovo sia bello giocare con le parole, mi sarebbe piaciuto chiamarmi Dario, perché mischiandoci le lettere viene la parola Radio. Mi chiamo Massimo però, come il livello del volume. Per il resto c’è Del Buono, ogni giorno.