E' la vigilia di Natale e il mio telefonino è ancora “vergine”.
Lo scorso anno e quello ancora prima a quest’ora la memoria era gia intasata per la miriade dei soliti messaggi di auguri natalizi “PRECONFEZIONATI”, di quelli che uno va bene per tutti, amici, parenti o semplici conoscenti… Poi ci sono i "poeti de noantri", quelli che danno il meglio di loro per scrivere la frase piu’ profonda e ricercata, per un sms che possa risultare d’effetto, a tratti commovente, nella sua totale anonimità .
Personalmente li ho sempre detestati con tutte le mie forze, tant’è che dopo aver resistito per un po’, da un paio d’anni ho deciso di non rispondere a messaggi “formattati”, asettici, tutta apparenza e poca sostanza, inviati con lo spirito di quello che pensa “vedi? mi sono ricordato (anche se non ti filo per un anno intero)”, come dei bravi PR.
Insomma la mania febbrile di inviare messaggini a raffica quest’anno sembrerebbe essere sparita; l'unica eccezione è il mio amico Rocco che me lo fà apposta e me ne manda uno ogni anno perché sa che mi fanno imbufalire (ma gli voglio bene anche per questo).
Sarà che quest’anno con la crisi economica anche le carte telefoniche natalizie sono meno invitanti o magari piu’ o meno tutti hanno realizzato che la spontaneità è la cosa migliore... le ho pensate un po’ tutte e non riesco a darmi una spiegazione ragionevole, resta il fatto che la pioggia di sms di auguri standard non c’è e la cosa, francamente, mi rincuora parecchio.
Spero di non aver cantato vittoria troppo presto, in fin dei conti sono ancora solo le 16:00... Buon Natale











