A volte accade che una voragine di pensieri ti attanagli la mente.. a me spesso, va detto, ma ci sono delle situazioni, delle piccole cose che davvero aprono un mondo dentro, che ti lasciano un pò così... l’altra notte, tornando a casa, su una strada Parigina, seduto in un angolo, come per non disturbare il mondo che continuava a ruotare attorno a lui, un uomo, un “barbone” come si suole chiamare le persone che per scelta o per obbligo vivono per strada, ma che a me sa tanto di dispreggiativo, quindi utilizzerò il termine per me corretto, che è UN UOMO, era li a piangere. Ma non era un semplice pianto, erano davvero lacrime di dolore, quel dolore che anche se non lo si conosce, lo si può percepire tanto è consistente. Le lacrime gli scendevano senza sosta, solcando il viso sporco e lasciando un passaggio di purezza... e io lo guardavo, ferma, immobile e pensavo che dentro quelle lacrime c’era la sua vita, c’era il suo dolore, c’era quello che avrebbe voluto fare e molto probabilmente non ha potuto fare, c’era la sua solitudine, la sua emarginazione. Dentro quelle lacrime c’era tutta l’indifferenza delle gente che continuava a “scavalcarlo” come se fosse un giocattolo caduto di mano a un bambino, c’era il suo orgoglio rubato, c’erano le persone che aveva perso o che avevano voluto perderlo. Ed ero li a guardarlo e a percepire il suo dolore e senza neppure accorgermene, le sue lacrime sono diventate le mie. E li ferma, in mezzo alla strada continuavo a guardarlo, ma non guardavo il “barbone”, guardavo quell’anima che da quelle lacrime urlava la sua disperazione. E ho immaginato la sua vita, ho immaginato tante vite, tanti dolori... Avrei voluto dargli una carezza, avrei voluto solo fargli sentire che anche se per una frazione di secondo non era solo... ma sono rimasta immobile... ma quando si percepisce l’anima di qualcuno, si tratta di uno scambio reciproco, uno scambio di emozioni... e per un attimo ha alzato gli occhi, ed erano gli occhi più dolci che io abbia mai visto, mi ha guardato, ha letto tutto ciò che mi passava per la mente e alla fine è stato lui a darmi un tesoro.. un sorriso di una dolcezza e una purezza disarmanti. Credevo di essere più ricca di quell’uomo, e per molti versi (non parlo del materiale) lo sono, ma credo che la ricchezza racchiusa in quel corpo sia ineguagliabile. Sono tornata a casa con un altra ricchezza in più, che porto qui scritta nel mio cuore e che porto con me. Ne sto raccogliendo tante in questo mio vagabondare per il mondo, la mia valigia si fa sempre più pesante, ma continua ad essere un piacere portarla con me. Sono queste piccole immense emozioni che ogni giorno mi fanno capire quanto sono fortunata, quanto la vita sia bella e quanto vada vissuta fino all’ultimo battito, senza lasciare a domani ciò domani rischieremmo di perdere, senza scegliere “matematicamente” ciò che in principio dovrebbe essere migliore.. ci sono emozioni che vanno vissute, a costo di farsi male, a costo di soffrire, ma il vivere con il rimpianto di cose non fatte o non vissute, rende meno vivi. Ogni istante può donarci qualcosa, anche l’istante che se guardiamo con superficialità resta un banale istante, ma basta saper guardare oltre, basta saper osservare, basta saper percepire la vita e allora ci si rende conto di quanto sia grande questo dono.
Un pensiero che condivido con voi.. Buon pomeriggio family...
...tutte queste onde pronte a scomparire resta solo il mare quanto ci sei, non ti sai nascondere davvero,quante volte sei passata quante volte passerai e ogni volta è sempre un colpo all’anima....