Salve a tutti, da parecchio tempo mi frulla in testa questa idea o pensiero: i cantanti hanno quasi totalmente soppiantato il ruolo che avevano i poeti fino a una decina di anni fa...ovvero allietare il pubblico con versi e rime dai profondi significati... E' veramente così, o no?
Ormai la musica, in particolare alcuni cantanti scrivono testi che risultano essere davvero profonde poesie, che rivelano i sentimenti, l'inconscio di chi li scrive. Uno di questi per esempio è Vasco Rossi, che al di là del primo impatto con un suo testo, che potrebbe apparire banale o commerciale, in verità ogni sua canzone, persino un "fegato, fegato spappolato" mostra la grande capacità riflessiva e artistica dell'autore, per non parlare della facilità con cui Vasco trova le rime.
Anche di molti altri cantanti si può dire che scrivano "profondi" testi poetici.
Si sta gradualmente tornando all'origine, quando in periodo mediovale o umanistico la poesia o "canzona" era spesso(quasi esclusivamente) cantata, o accompagnata da strumenti musicali; e trattava argomenti inerenti la sfera umana, in tutti i suoi aspetti, dal personale al sociale.












Penso che arrivare a studiare classico greco fino a quest'ora non sarebbe normale se non ci fosse RDS a tenermi compagnia! ;)